Internazionale

Muore sulle montagne russe in Georgia, indagini sulla dinamica

Kariem lavorava in una scuola di Atlanta; i familiari ricordano le battaglie contro tumore, Covid e rogo dell’auto

Hassan Jihad Ibn Kariem, 42 anni, è morto dopo essere stato sbalzato da una carrozza delle montagne russe al Six Flags Over Georgia, parco divertimenti situato a pochi chilometri da Atlanta, negli Stati Uniti. L’uomo, insegnante e responsabile informatico della Wesley International Academy, è precipitato durante il percorso dell’attrazione Goliath.

La dinamica ancora da chiarire

Secondo le prime ricostruzioni, Kariem stava viaggiando sul convoglio quando, per cause ancora da accertare, sarebbe stato espulso dal vagone durante l’ultima curva del tracciato. L’attrazione raggiunge un’altezza di oltre 60 metri. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto il 42enne sollevarsi dal sedile mentre il convoglio proseguiva la corsa, prima della caduta nel vuoto.

Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto e per verificare le condizioni dell’attrazione e dei sistemi di sicurezza. Il costruttore della giostra ha fatto sapere di stare svolgendo accertamenti sull’incidente. Nel frattempo, Six Flags ha disposto la chiusura temporanea di almeno dieci montagne russe in diversi parchi negli Stati Uniti e in Canada.

Il ricordo della scuola

Kariem lavorava da più di 12 anni per il distretto scolastico Atlanta Public Schools. Alla Wesley International Academy ricopriva gli incarichi di responsabile informatico, docente di tecnologia e allenatore della squadra di robotica. Il distretto ha espresso cordoglio alla famiglia, agli amici, agli studenti e ai colleghi, ricordando il contributo dell’insegnante alla comunità scolastica.

I familiari hanno raccontato che, prima dell’incidente, il 42enne aveva affrontato e superato un tumore, una grave forma di Covid-19 e l’incendio della propria automobile, dal quale era riuscito a salvarsi soltanto alcune settimane fa. Le circostanze della morte restano comunque al vaglio degli investigatori, che dovranno stabilire cosa abbia provocato l’espulsione dalla carrozza durante la corsa.