Lombardia

Alpiteam, 40 anni tra alpinismo e recupero a Como

La realtà del Cai accompagna comunità e servizi sanitari in attività montane dedicate a persone fragili.

Alpiteam, scuola di alpinismo del Club alpino italiano, celebra i suoi primi quarant’anni di attività. Fondata nel 1986 da Giuliano Fabbrica, Angelo Pozzi e altri istruttori, l’associazione si è sviluppata come una realtà aperta alle diverse sezioni lombarde del Cai, senza essere legata a un’unica struttura territoriale. Accanto alla formazione tecnica, nel tempo ha costruito un percorso di impegno sociale rivolto in particolare alle persone alle prese con dipendenze patologiche.

Dalla formazione alla montagnaterapia

Fin dagli inizi Alpiteam ha collaborato con l’Arca di Como, comunità di recupero allora guidata dal fondatore don Aldo Fortunato. L’attività in montagna è stata utilizzata come strumento educativo e di accompagnamento: ogni anno gli istruttori organizzano corsi gratuiti di introduzione all’alpinismo per i pazienti della comunità. Alcuni dei partecipanti, dopo il percorso, sono diventati a loro volta istruttori, trasformando l’esperienza vissuta in una nuova forma di responsabilità.

Nel 2015 Alpiteam ha promosso Passaggio chiave, una rete pensata per collegare servizi sociali e comunità impegnate nel recupero da dipendenze legate a droga, alcol e gioco. L’obiettivo è realizzare progetti rieducativi in ambiente montano, attraverso escursioni e trekking organizzati con il coinvolgimento di pazienti, educatori e accompagnatori. Le iniziative hanno raccolto l’attenzione degli enti della sanità pubblica, che hanno riconosciuto i benefici della frequentazione della montagna nei percorsi di recupero. In alcune occasioni i gruppi hanno raggiunto le settanta persone.

Le attività durante la pandemia

L’esperienza è proseguita anche durante la pandemia di Covid-19. I responsabili dell’Asst Rhodense hanno chiesto di riattivare le escursioni di montagnaterapia nonostante le limitazioni della zona rossa. L’iniziativa ha ottenuto l’autorizzazione e la copertura della presidenza generale del Cai, consentendo di mantenere aperto il rapporto tra attività all’aperto e percorsi di assistenza.

Nel corso degli anni la proposta si è estesa anche a pazienti con disturbi psichici. I riscontri clinici citati nel bilancio dell’associazione ne hanno confermato l’efficacia, con decine di uscite e centinaia di partecipazioni ogni anno. Il progetto coinvolge persone con esigenze diverse, unite dalla possibilità di vivere la montagna all’interno di attività accompagnate e strutturate.

Oggi Alpiteam conta circa venti volontari tra istruttori e accompagnatori, uomini e donne che operano gratuitamente e ricevono soltanto il rimborso delle spese vive. I volontari provengono dalle sezioni Cai di Bovisio Masciago, Cantù, Como, Lecco, Mariano Comense, Milano, Milano Sem, Monza, Saronno, Seregno, Seveso e Valmadrera. L’associazione ha inoltre ricevuto il sostegno di Sport Specialist, con il logo Df Mountain, attraverso la fornitura di materiali e attrezzature gratuite o a prezzi agevolati.