Grosseto ospiterà un incontro dedicato ai cambiamenti introdotti dalla riforma della disabilità, con particolare attenzione alla valutazione della condizione individuale, ai servizi di sostegno e alle opportunità per le persone con disabilità e per le loro famiglie. L’appuntamento è fissato per giovedì 15 ottobre alle 15.30, nella sala della Fondazione Il Sole.
L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con Coeso Società della Salute di Grosseto e nasce con l’obiettivo di favorire un confronto tra istituzioni, professionisti, associazioni, operatori del settore e cittadini. Al centro dell’incontro ci saranno le ricadute concrete delle novità normative e il coordinamento degli interventi rivolti alle persone con disabilità.
Il progetto di vita al centro
Tra i temi previsti figurano il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, l’accesso ai servizi e la valutazione multidimensionale dei bisogni. La riforma punta a superare un modello basato esclusivamente su prestazioni e certificazioni, per costruire percorsi più aderenti alle caratteristiche, alle relazioni, alle capacità e alle aspirazioni di ciascuna persona.
Durante il convegno sarà affrontato anche il principio dell’accomodamento ragionevole, cioè la ricerca di soluzioni adeguate a rimuovere gli ostacoli che limitano l’esercizio dei diritti. L’iniziativa intende inoltre promuovere una maggiore integrazione tra servizi sociali, sanitari ed educativi, rafforzando il ruolo delle famiglie e delle realtà del Terzo settore.
Le dichiarazioni degli organizzatori
Il sindaco di Grosseto e presidente del Coeso, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha definito il decreto legislativo 62 del 2024 una trasformazione culturale oltre che normativa. Secondo il primo cittadino, le istituzioni dovranno creare le condizioni affinché le persone con disabilità possano realizzare il proprio progetto di vita, riducendo la frammentazione degli interventi e sostenendo l’autonomia nella scuola, nel lavoro e nella vita sociale.
L’assessore comunale alle politiche sociali, Carla Minacci, ha sottolineato la necessità di spostare l’attenzione dalla diagnosi alla persona nella sua interezza. Tra le priorità indicate figurano il coinvolgimento coordinato dei servizi, il dialogo con le famiglie e la costruzione di percorsi personalizzati nelle diverse fasi della vita.
La direttrice del Coeso, Tania Barbi, ha richiamato anche il ruolo degli enti del Terzo settore, mentre Valentina Corsetti, presidente della Consulta delle disabilità, ha evidenziato l’importanza di creare occasioni di confronto tra istituzioni, associazioni e operatori. Nelle dichiarazioni degli organizzatori, il convegno viene presentato come uno spazio per approfondire le novità normative e individuare forme di collaborazione capaci di tradurle in risposte concrete sul territorio.