La comunità islamica di Viterbo ha avviato una raccolta fondi per realizzare un luogo di preghiera e di attività sociali nella zona del Salamaro. Il progetto, nato nel 2024 come una semplice ipotesi, è ora entrato in una fase più concreta e punta a raccogliere 700 mila euro.
Le risorse serviranno ad acquistare e ristrutturare un capannone individuato in via Santa Maria in Silice, nella zona industriale compresa tra i quartieri di Salamaro e Carmine. L’immobile dovrebbe essere trasformato in una struttura destinata alla preghiera, ma anche a iniziative educative, ricreative e culturali.
Gli spazi previsti
Secondo quanto riportato in un opuscolo diffuso in città, il futuro centro dovrebbe comprendere ambienti per le attività rivolte ai più giovani, spazi pensati per le famiglie e aree dedicate al dialogo interreligioso con la cittadinanza. La struttura sarebbe inoltre destinata alle preghiere settimanali e agli altri appuntamenti organizzati dalla comunità.
Tra le ipotesi indicate figurano anche aule didattiche, iniziative formative ed eventi, oltre a un’area esterna per attività aperte al quartiere. Il progetto viene quindi presentato come uno spazio non rivolto esclusivamente ai fedeli, ma con l’obiettivo di creare occasioni di incontro con il contesto locale.
La scelta dell’area
Il capannone si trova in una zona descritta dalla comunità come tranquilla e sufficientemente ampia per ospitare le diverse funzioni previste. La collocazione, lontana dal traffico del centro cittadino, è ritenuta adatta allo svolgimento delle attività religiose e sociali programmate.
La realizzazione della moschea rappresenterebbe anche un punto di riferimento stabile per la comunità musulmana viterbese, che potrebbe disporre di un luogo comune per ritrovarsi con regolarità. Al momento, il passaggio principale resta la raccolta della somma necessaria all’acquisto e alla ristrutturazione dell’edificio.