Marco Zuin, cardiologo e ricercatore originario di Rovigo, è stato inserito per il secondo anno consecutivo nella World’s Top 2% Scientists, la selezione internazionale elaborata dalla Stanford University in collaborazione con Elsevier. Il riconoscimento riguarda gli studiosi che, sulla base di diversi indicatori bibliometrici, hanno raggiunto un elevato impatto nella produzione scientifica.
Nella stessa graduatoria compare anche Gianluca Rigatelli, direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia degli Ospedali Riuniti Padova Sud, struttura dell’Ulss 6 Euganea nella quale Zuin lavora come dirigente medico e ricercatore. La presenza di entrambi i cardiologi conferma la continuità dell’attività scientifica sviluppata all’interno dell’ospedale.
Come viene elaborata la graduatoria
La World’s Top 2% Scientists viene aggiornata ogni anno attraverso l’analisi dei dati contenuti nel database Scopus, che raccoglie la produzione di milioni di ricercatori attivi in tutto il mondo. Tra gli elementi considerati figurano il numero di citazioni ricevute dagli articoli, l’impatto dei lavori firmati come primo o ultimo autore e l’indice H.
La valutazione comprende 22 macro-aree e 174 sottocategorie disciplinari. L’inserimento per due anni consecutivi rappresenta quindi un indicatore della continuità dell’attività di ricerca svolta dai due specialisti, con risultati riconosciuti nel campo della medicina cardiovascolare.
Gli ambiti di studio dei due cardiologi
Il percorso di Zuin comprende lo studio della trombosi, dell’embolia polmonare e delle patologie del circolo polmonare, tra cui l’ipertensione polmonare. Tra gli altri temi affrontati figurano il forame ovale pervio, il tromboembolismo venoso, l’epidemiologia cardiovascolare e la gestione delle patologie cardiologiche croniche.
Il ricercatore si occupa inoltre di tecniche avanzate di stimolazione cardiaca, fisiopatologia cardiovascolare in terapia intensiva e sindromi coronariche acute, con un approccio che mette in relazione cardiologia, medicina interna e geriatria. L’attività riguarda anche l’analisi dei fattori di rischio, dell’evoluzione clinica e delle possibili strategie di trattamento.
Rigatelli è invece attivo nell’interventistica coronarica, nella cardiologia strutturale e nel trattamento delle patologie vascolari periferiche. Tra i suoi ambiti di lavoro rientrano le tecniche di rivascolarizzazione percutanea per le coronaropatie complesse e le arteriopatie periferiche, oltre alla correzione mediante catetere di alcuni difetti cardiaci strutturali e congeniti diagnosticati in età adulta.
Un ulteriore settore di ricerca condiviso è la fluidodinamica computazionale applicata alle malattie cardiovascolari. Attraverso modelli matematici, algoritmi e strumenti di calcolo è possibile simulare e analizzare il flusso del sangue nel cuore e nei vasi, studiando i meccanismi alla base di diverse patologie.
La riconferma nella graduatoria internazionale mette in evidenza il rapporto tra attività clinica e ricerca svolto agli Ospedali Riuniti Padova Sud. Per il territorio di Rovigo, il risultato rappresenta inoltre il riconoscimento del percorso di un professionista originario della città e impegnato in un settore di interesse per la salute pubblica.