Reggio nell'emilia (RE)

A Reggio Emilia il confronto tra Reggio Children e docenti israeliani

La presidente Maddalena Tedeschi racconta l’incontro e le parole della coordinatrice del gruppo arrivato dall’estero.

È iniziata a Reggio Emilia la visita degli insegnanti delle scuole ebraiche israeliane invitati a partecipare alle giornate di aggiornamento e studio organizzate da Reggio Children. Gli appuntamenti si svolgono al centro internazionale Loris Malaguzzi e prevedono momenti di confronto sulla quotidianità educativa, sui bambini e sulle esperienze didattiche.

L’arrivo del gruppo è avvenuto in un clima segnato da forti polemiche. La presenza dei docenti israeliani era stata infatti contestata nelle ore precedenti, mentre l’organizzazione ha scelto di confermare l’iniziativa richiamando i propri principi di accoglienza, dialogo e condivisione.

Le parole della presidente

La presidente di Reggio Children, Maddalena Tedeschi, ha spiegato all’Ansa di aver accolto il gruppo nella serata dell’11 ottobre, alla vigilia degli incontri. Secondo il suo racconto, i docenti hanno mostrato interesse per conoscere il lavoro svolto nelle scuole e per entrare nel merito delle attività quotidiane rivolte ai bambini.

Tedeschi ha riferito anche del messaggio pronunciato dalla coordinatrice della delegazione, indicata come referente del network in Israele. Nel corso dell’incontro sono state lette alcune pagine dedicate alla necessità di superare i momenti più complessi e di confronto attraverso la ricerca di una visione comune.

Il richiamo al dialogo

La coordinatrice ha utilizzato l’immagine dei giochi d’ombra, descritti come un’alternanza tra luce e ombra finalizzata a individuare variazioni e nuovi punti di vista. Nella ricostruzione fornita da Tedeschi, la metafora è stata collegata alla possibilità di costruire ponti e sviluppare visioni condivise anche quando il confronto è difficile.

La presidente ha inoltre spiegato che l’incontro con la delegazione israeliana è servito a creare condizioni di dialogo e a comprendere il punto di vista dei partecipanti. Il gruppo, ha riferito, avrebbe manifestato il desiderio di conoscere una realtà educativa impegnata quotidianamente nel confronto, nelle relazioni con i bambini e nelle pratiche di convivenza democratica.

Le giornate di studio proseguono dunque al centro Malaguzzi mentre resta aperto il dibattito sulla partecipazione degli insegnanti israeliani. Nel testo diffuso non vengono riportate le posizioni dettagliate dei contestatori, ma viene ribadito che l’iniziativa si inserisce nel lavoro di aggiornamento e scambio promosso da Reggio Children.