Piemonte

A Verbania 203 persone sostengono la ricerca sul cuore

Cena al Majestic per finanziare una tecnica di rianimazione sviluppata ad Alessandria.

Sono state 203 le persone che hanno partecipato alla cena benefica organizzata all’hotel Majestic di Verbania a sostegno del progetto Cuore Non Stop. L’iniziativa punta a raccogliere risorse per la ricerca dell’Irccs Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, impegnata nello sviluppo e nella validazione di una nuova tecnica di rianimazione destinata ai pazienti in arresto cardiaco.

Alla serata era presente il dottor Andrea Audo, direttore della struttura complessa di cardiochirurgia che promuove il progetto. Attraverso alcuni video, il medico ha illustrato ai partecipanti gli obiettivi e le caratteristiche della sperimentazione, coordinata dal Dairi, il Dipartimento attività integrate ricerca e innovazione, e sostenuta da Solidal per la Ricerca.

Il sostegno partito dall’Ossola

Il percorso di solidarietà era stato avviato durante le celebrazioni per i 30 anni della cardiochirurgia, organizzate al teatro Alessandrino il 13 marzo. Anche in quell’occasione un gruppo numeroso proveniente dall’Ossola aveva raggiunto Alessandria. Da Domodossola era stata predisposta una trasferta in pullman, promossa dalla domese Patrizia Daverio, per consentire a più persone di partecipare all’evento celebrativo e benefico.

Il sostegno del Verbano-Cusio-Ossola non si è però fermato. Nel territorio è nato il gruppo degli Amici di Cuore Non Stop, sempre su iniziativa di Patrizia Daverio. A luglio era stata organizzata una mini crociera con cena sul lago Maggiore, mentre l’appuntamento al Majestic ha rappresentato una nuova occasione di raccolta fondi e partecipazione.

La tecnica e gli obiettivi clinici

Al centro di Cuore Non Stop c’è lo sviluppo di un sistema di venting del ventricolo sinistro, pensato per migliorare la gestione del paziente durante le fasi della rianimazione. Secondo quanto illustrato dal gruppo di ricerca, si tratta del primo esperimento al mondo di questa tecnica, ideata e messa a punto dal dipartimento dell’ospedale di Alessandria.

Gli obiettivi indicati da Audo comprendono l’aumento delle probabilità di sopravvivenza e il miglioramento degli esiti neurologici. La sperimentazione mira inoltre a rendere i trattamenti avanzati più accessibili e sostenibili, riducendo la dipendenza da dispositivi ad alto costo, e a produrre evidenze scientifiche attraverso la validazione della metodica. I possibili benefici riguarderebbero quindi sia i pazienti sia l’organizzazione del sistema sanitario.

Alla cena hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario e numerosi cittadini. Tra gli ospiti figuravano il presidente della Provincia e sindaco di Verbania Giandomenico Albertella, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte Alberto Preioni, i sindaci di Villadossola e Trontano Bruno Toscani e Renzo Viscardi, la direttrice sanitaria dell’Asl Vco Daniela Kozel e il presidente dell’Ordine dei medici del Vco Maurizio Borzumati.

Presenti anche il primario della cardiologia del Vco Alessandro Lupi, il primo primario della cardiologia di Alessandria Dante Medici, la madre di Audo Laura Mazzocchi e la figlia Arianna. Nel corso della serata la Fanfara Valdossola ha fatto il suo ingresso nella sala, eseguendo alcuni brani. Il dottor Audo si è inoltre esibito come cantante, interpretando un brano melodico.