Les Badochys de Courmayeur hanno celebrato il settantesimo anniversario del gruppo con un fine settimana di musica, danze, costumi e momenti condivisi con la comunità. Le iniziative si sono svolte sabato 10 e domenica 11 ottobre tra il Pavillon di Skyway Monte Bianco, il Jardin de l’Ange e le vie del centro, alla presenza di residenti, visitatori, gruppi folkloristici e rappresentanti delle istituzioni.
Le celebrazioni si sono aperte sabato pomeriggio al Pavillon, dove i Badochys hanno proposto musiche e balli tradizionali indossando i costumi tipici del folklore di Courmayeur. Alla giornata ha partecipato anche il gruppo toscano ospite Il Barroccio Fiorito di Vicarello. Successivamente, al Jardin de l’Ange, l’artista valdostana Chicco Margaroli ha presentato l’opera realizzata per l’anniversario, L’amour en tête – L’Amoù én téiha, ispirata alla tradizionale cuffia femminile del costume locale. La presentazione è stata accompagnata da una conferenza dedicata al tema dell’amore.
Il corteo nel centro e le esibizioni
Nella mattinata di domenica, il lungo corteo dei gruppi folkloristici e delle autorità è partito dalla strada regionale, davanti all’Hotel Pavillon, per attraversare le vie del centro accompagnato dalla banda di Courmayeur-La Salle. Prima della messa, i Petits Badochys si sono esibiti in piazza, anticipando l’ingresso in chiesa. Le danze e gli interventi sono poi proseguiti al Jardin de l’Ange.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti il sindaco di Courmayeur Roberto Rota, il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi e il presidente della Regione Renzo Testolin. Nei loro interventi è stata sottolineata la funzione della tradizione folkloristica come elemento ancora vivo dell’identità di Courmayeur e della Valle d’Aosta, grazie al lavoro dei referenti dei gruppi, delle famiglie e delle nuove generazioni.
La presidente dei Badochys di Courmayeur, Marta Borettaz, ha ricordato gli appuntamenti organizzati durante l’anno in vista dell’anniversario e ringraziato quanti hanno contribuito alla preparazione delle celebrazioni. Un riconoscimento è stato rivolto anche alle persone che lavorano dietro le quinte per mantenere una tradizione sentita e presente nella comunità.
Le iniziative organizzate durante l’anno
In occasione dell’anniversario, Les Badochys e i commercianti hanno promosso anche un concorso dedicato alle vetrine a tema. Alla gara hanno partecipato 12 attività commerciali: il primo posto è stato assegnato a 4810, il secondo a Blu Melange e il terzo a Catelier.
Il fine settimana ha rappresentato il culmine di un percorso iniziato in estate. Il 18 luglio, al Jardin de l’Ange, era stata inaugurata la mostra fotografica Les Badochys de Courmayeur: 70 ans de mémoire en mouvement, realizzata dal Comune di Courmayeur e da Courmayeur Turismo con il sostegno del Consiglio Valle. L’esposizione è rimasta visitabile fino al 21 agosto e ha coinvolto, oltre al Jardin de l’Ange, altri punti del centro e le frazioni di Dolonne, Entrèves, La Saxe e Villair.
Gli scatti del fotografo Ricardo Vitorino Espinheira hanno ritratto i Badochys in abito tradizionale mentre svolgevano attività della vita contemporanea, dal pattinaggio al Courmayeur Sport Center al golf, dai percorsi in Val Ferret alle discese sulle piste da sci. La mostra ha proposto così una lettura della tradizione non come elemento immobile, ma come patrimonio capace di accompagnare i cambiamenti della comunità.
Il gruppo è stato fondato nel 1956 per iniziativa di alcuni giovani del paese, con l’obiettivo di salvaguardare le tradizioni e valorizzare la musica popolare. Nel corso dei decenni è diventato uno dei simboli dell’identità culturale della Valdigne. Oggi, sotto la presidenza di Marta Borettaz, conta circa 50 componenti tra adulti e Petits Badochys, la sezione giovanile nata negli anni Ottanta grazie a Daniela Scalvino e Giorgio Gialdrone.