Modena (MO)

Modena, il Braglia si accende per la sfida con il Verona

Oltre 12mila spettatori attesi nell’impianto emiliano; Galloppa valuta l’attacco e deve fronteggiare diverse indisponibilità.

Il Braglia si prepara a riabbracciare il Modena dopo venti giorni dall’ultima gara interna, segnata dalla vittoria sull’Empoli e dalla rovesciata di Belotti. Per la sfida contro l’Hellas Verona sono attesi oltre 12mila spettatori, un pubblico numeroso che contribuirà a creare un’atmosfera da categoria superiore, anche perché l’avversaria è una formazione recentemente protagonista in Serie A.

La serata sarà anche l’occasione per il debutto del rinnovato impianto di illuminazione dello stadio. Il programma prevede un gioco di luci serale, una novità per l’impianto modenese, pensato per accompagnare l’ingresso delle squadre e il ritorno del pubblico sugli spalti. L’appuntamento arriva dopo una pausa di tre settimane, periodo nel quale il tecnico Daniele Galloppa ha potuto lavorare sulla rosa ma ha dovuto fare i conti anche con alcuni problemi fisici.

Dubbi in attacco e assenze

Bozhanaj e Adorni sono alle prese con fastidi muscolari e si aggiungono agli indisponibili Stenio, Manquant e Sersanti. Le assenze spingono Galloppa a valutare diverse soluzioni, soprattutto nel reparto offensivo. Belotti punta a partire dal primo minuto dopo altre tre settimane di lavoro completo, ma la scelta dell’attaccante condizionerà l’assetto complessivo della squadra.

Con Belotti titolare, Ambrosino potrebbe arretrare nelle gerarchie iniziali, mentre Olzer rischierebbe di essere il giocatore sacrificato qualora Caso venisse confermato sulla trequarti. L’utilizzo contemporaneo di Belotti e Ambrosino richiederebbe inoltre un equilibrio particolare a centrocampo, dove Galloppa ha valutato anche la soluzione con il doppio play formato da Brugman e Bianco. L’inserimento di Santoro appare quindi tra le ipotesi considerate per la formazione di partenza.

Le possibili scelte

In difesa, le indicazioni portano verso Tonoli e Zampano sulle fasce, con Nieling e Nador al centro. Il giocatore togolese è rientrato alla base dopo gli impegni con la propria nazionale. Alle loro spalle dovrebbe esserci Chichizola, mentre restano aperte altre alternative per completare l’undici.

Olzer resta favorito per il ruolo di trequartista; in questo scenario Belotti potrebbe rappresentare una soluzione da utilizzare a gara in corso. Una possibilità analoga riguarda Azzi. La profondità della rosa consente dunque al Modena di affrontare il confronto con più opzioni, ma anche con la necessità di verificare sul campo la condizione raggiunta dopo la lunga interruzione.

Il Verona, prima della sosta, stava progressivamente prendendo confidenza con la categoria e può contare su elementi di qualità. Per questo Galloppa ha invitato a non sottovalutare una squadra retrocessa e desiderosa di rilanciarsi. La partita servirà così al Modena per cercare conferme e misurare le proprie ambizioni, con l’obiettivo di rimanere il più a lungo possibile nelle zone alte della classifica.