Il segretario nazionale di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani ha indicato Matteo Perego di Cremnago come candidato del partito alla guida di Milano. L’intervento è arrivato dal palco dell’evento L’ottimismo della volontà, organizzato nel capoluogo lombardo, dove il leader azzurro ha ribadito l’obiettivo di governare la città alle prossime elezioni comunali.
Secondo Tajani, la scelta di Perego non sarebbe legata soltanto alla sua appartenenza a Forza Italia, ma alla capacità di rappresentare lo spirito milanese. Il candidato, ha spiegato, dovrebbe interpretare un’idea di rinnovamento accompagnata dalla comprensione delle esigenze della città, dalle periferie al centro. Il leader di Forza Italia ha sostenuto che gli umori dei cittadini non coincidano né con quelli della sinistra né con quelli dell’estrema destra.
La sfida per il capoluogo
Nel suo intervento Tajani ha descritto Milano come una realtà che deve essere amata e compresa, con un sindaco capace di immedesimarsi nella comunità. La visione proposta da Forza Italia, ha detto, non è centralista e punta a un’amministrazione in sintonia con il territorio. Al primo cittadino spetterebbe un ruolo determinante per evitare che la città venga lasciata a sé stessa.
Durante l’iniziativa il vicepremier ha affrontato anche il tema della prossima Manovra finanziaria, annunciando che Forza Italia presenterà agli alleati alcune proposte elaborate dal movimento giovanile e dal gruppo parlamentare al Senato. Tra le ipotesi indicate c’è una no tax area per gli under 35, insieme alla detassazione delle tredicesime per i pensionati che ne hanno diritto.
Un’altra richiesta riguarda le spese sanitarie: Tajani ha sostenuto che i costi per le cure dovrebbero essere detratti nell’anno in cui vengono sostenuti, senza attendere quello successivo. L’obiettivo, secondo il leader di Forza Italia, è rafforzare una sanità più vicina alle persone. Nel quadro delle proposte economiche rientra anche il sostegno alle imprese, con misure dirette a favorire la creazione di benessere e a non lasciare indietro giovani e anziani.
Il confronto su banche e imprese
Tajani ha poi rivendicato la linea seguita dalla maggioranza sul contributo richiesto a banche, assicurazioni e grandi aziende. A suo giudizio, il confronto e il dialogo avrebbero prodotto risultati migliori rispetto all’introduzione di una tassa sugli extraprofitti. Il vicepremier ha contestato anche la definizione stessa di extraprofitti e ha richiamato il rischio che una pressione fiscale considerata eccessiva possa scoraggiare gli investimenti in Italia.
Nel bilancio dell’iniziativa il segretario di Forza Italia ha citato anche la famiglia di Silvio Berlusconi, ringraziandola per il contributo di idee e suggerimenti. La scelta di organizzare l’evento a Milano è stata motivata con il ruolo della città come capitale economica del Paese e centro dell’innovazione. Per Tajani, il capoluogo lombardo rappresenta inoltre il cuore e la storia di Forza Italia, nata proprio nella città associata alla figura di Berlusconi.