Toscana

Nuovo ospedale di Livorno, finanziamento ancora al centro del confronto

L’ipotesi prevede 285 milioni da Inail, gara nel 2027 e avvio dei lavori l’anno successivo.

Il progetto del nuovo ospedale di Livorno torna al centro del confronto politico. Il percorso per arrivare all’apertura dei cantieri resta legato alla definizione del finanziamento e degli atti necessari, mentre Lega e Forza Italia chiedono chiarimenti alla Regione sulla destinazione delle risorse già stanziate. Dal Partito Democratico arriva invece l’invito a superare lo scontro e ad accelerare l’iter amministrativo.

La questione è stata affrontata nella seduta congiunta delle commissioni IV, V e VI del Comune, convocata lunedì 5 ottobre. Il direttore amministrativo dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, Gabriele Morotti, ha risposto all’interpellanza presentata dal consigliere della Lega Carlo Ghiozzi, dedicata ai costi effettivi dell’opera, ai tempi, alle modalità di finanziamento e alla sorte dei fondi regionali destinati in precedenza alla struttura.

Secondo quanto riferito da Morotti, per realizzare il nuovo ospedale serviranno 285 milioni di euro. La somma dovrebbe essere finanziata da Inail e restituita con un tasso di interesse del 3,5%. La Regione, ha spiegato il direttore amministrativo, sarebbe prossima alla stipula della convenzione con l’istituto e alla predisposizione della gara per l’appalto integrato, una procedura che comprende anche la progettazione esecutiva.

La gara, stando alle indicazioni fornite in commissione, dovrebbe essere bandita nel 2027, mentre l’avvio dei lavori è previsto nel 2028. Restano però da chiarire, secondo le opposizioni, i passaggi relativi ai 245 milioni di euro stanziati negli anni passati dalla Regione per il nuovo ospedale. Ghiozzi ha sostenuto che non sia stata ancora illustrata la destinazione di quelle risorse e ha aggiunto che sarebbero necessari ulteriori 16 milioni, sempre attraverso Inail, per interventi di manutenzione sui padiglioni IV e VI e sul centro di salute mentale Basaglia.

Il nodo delle risorse regionali

La deputata di Forza Italia Chiara Tenerini ha contestato il livello di progettazione finora disponibile. A suo giudizio, il progetto definitivo non sarebbe sufficiente per ottenere il finanziamento Inail, che richiederebbe un progetto esecutivo o almeno un progetto di fattibilità tecnico-economica. Tenerini ha inoltre affermato che parte dei 245 milioni regionali sarebbe stata utilizzata per interventi ad Arezzo e Siena.

Una ricostruzione diversa è stata proposta dal consigliere regionale del Partito Democratico Alessandro Franchi. Il progetto, ha spiegato, era nato con una previsione di investimento di 195 milioni di euro, ai quali si sarebbero dovute aggiungere le risorse per gli arredi. Il quadro economico sarebbe però diventato insufficiente a causa dell’evoluzione dell’intervento e dell’aumento dei costi.

Franchi ha ricondotto le difficoltà anche alla mancata crescita dei finanziamenti nazionali per l’edilizia sanitaria e ha ricordato la scelta della Regione di ricorrere a Inail per garantire la realizzazione dell’opera. L’intervento sarebbe stato inserito nella programmazione dell’istituto per un importo vicino ai 300 milioni di euro. Secondo il consigliere, il procedimento starebbe entrando nella fase autorizzativa.

Il confronto resta quindi aperto sui tempi, sulla copertura economica e sulla destinazione delle risorse già assegnate. Franchi ha riconosciuto l’esistenza di ritardi, ma ha chiesto che il progetto non diventi un terreno di contrapposizione permanente tra forze politiche. L’obiettivo indicato è coordinare le responsabilità di Comune, Regione e istituzioni nazionali per completare gli adempimenti ancora necessari.