Mantova (MN)

Mantova nel Regno d’Italia: la fine del dominio austriaco

L’11 ottobre 1866 i reparti italiani furono accolti tra feste, omaggi ai martiri e il successivo voto d’annessione.

L’11 ottobre 1866 Mantova entrò nel Regno d’Italia, ponendo fine a oltre cinquant’anni di dominazione austriaca e alla sua appartenenza al Lombardo-Veneto. Il passaggio avvenne dopo la conclusione delle operazioni militari della terza guerra d’indipendenza e la pace firmata a Vienna il 3 ottobre.

I primi reparti italiani arrivarono in città il 7 ottobre. Quattro giorni più tardi, dopo l’uscita del presidio austriaco da Porta Giulia, le truppe furono accolte in piazza Virgiliana da una folla festante, tra bandiere tricolori, canti e abbracci. Il conflitto aveva interessato alcune località lungo il Mincio e il Po, con scontri a Gazoldo, il 30 giugno, e a Borgoforte, il 17 luglio.

La celebrazione della liberazione

Mantova non subì bombardamenti e la popolazione mantenne un atteggiamento relativamente tranquillo, nonostante i timori per un possibile blocco della città. La sera dell’11 ottobre le autorità cittadine raggiunsero Belfiore per rendere omaggio ai martiri del Risorgimento.

Durante la cerimonia Paride Suzzara Verdi pronunciò un discorso dedicato a Tazzoli, Poma, Grioli, Grazioli, Frattini, Speri e agli altri patrioti giustiziati dagli austriaci. Nel suo intervento invitò la popolazione a trasformare la gioia della liberazione in un impegno di perdono, amore e concordia. Al rientro, i delegati trovarono la città illuminata dalle fiaccole e animata da festeggiamenti proseguiti per diversi giorni, senza incidenti né ritorsioni contro gli austriaci ancora presenti.

Anche i teatri riaprirono con spettacoli legati alla riconquistata libertà. Il 12 ottobre il vescovo Giovanni Corti invitò le parrocchie della città e della diocesi a celebrare una messa solenne di ringraziamento il 21 ottobre. Nello stesso giorno, dopo alcuni mesi di sospensione e con una nuova direzione, riprese inoltre le pubblicazioni la "Gazzetta di Mantova".

Il voto per l’annessione

Il 21 e 22 ottobre si svolse il plebiscito per sancire l’annessione al Regno d’Italia, sotto il governo monarchico costituzionale di Vittorio Emanuele II. Su 19.507 votanti, 19.494 si espressero a favore; 13 furono invece le schede dichiarate nulle. La consultazione non prevedeva una scheda per il no.

Numerose donne, escluse dal suffragio, vollero comunque manifestare la propria scelta depositando schede favorevoli in un’urna separata. Anche negli altri comuni mantovani chiamati al voto prevalse l’adesione al Regno d’Italia. Nei mesi successivi le nuove istituzioni amministrative si consolidarono sul territorio.