Monte Urano ha istituito l’Albo d’Oro degli Internati Militari Italiani, diventando uno dei Comuni italiani ad aver adottato questo riconoscimento. Il progetto è stato presentato il 10 ottobre 2026 nella Sala Il Castello, alla presenza di Ernesto Detto, autore del libro dedicato alla vicenda degli IMI monturanesi.
La vicenda degli IMI
Gli Internati Militari Italiani furono i soldati che, dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutarono di continuare a combattere al fianco della Germania nazista. Per questa scelta vennero deportati nei lager tedeschi. La loro storia ha coinvolto circa 650mila militari italiani, anche se il numero è ancora oggetto di aggiornamenti.
Tra gli internati c’erano anche diversi cittadini di Monte Urano. La ricerca è stata rilanciata dalla storia di Giovanni Detto, raccontata dal figlio Ernesto nel volume Giovanni nella fabbrica di Göring. Nei mesi scorsi, la presentazione del libro era stata accompagnata da una mostra di fotografie e cimeli legati all’esperienza di internamento vissuta dal padre in un campo situato in Jugoslavia.
Secondo quanto riferito da Ernesto Detto, fiduciario regionale dell’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia e dall’Internamento e loro familiari, al momento della pubblicazione del libro gli IMI monturanesi individuati erano 15. Sei mesi dopo, il numero è salito a 43 persone, mentre altre sette posizioni sono ancora in fase di validazione.
Il coinvolgimento delle nuove generazioni
Il sindaco Andrea Leoni ha spiegato che l’amministrazione comunale ha sostenuto il progetto e si è proposta come capofila tra i Comuni marchigiani nell’istituzione dell’Albo d’Oro. L’obiettivo indicato è coinvolgere la comunità e, in particolare, i giovani nella conoscenza delle vicende che hanno riguardato nonni e bisnonni.
Detto ha rivolto un appello alle nuove generazioni affinché verifichino la presenza, nelle proprie abitazioni, di documenti e testimonianze familiari. La sua ricerca è partita dal ritrovamento casuale della cassetta della prigionia del padre, dalla quale sono emersi centinaia di documenti utili a ricostruire l’internamento e le sofferenze affrontate dai militari italiani.
Il rappresentante dell’ANRP ha inoltre dichiarato di voler contribuire a far conoscere la storia degli IMI nelle Marche, dove, a suo giudizio, la vicenda è meno ricordata rispetto ad altre regioni nonostante abbia coinvolto molti cittadini. Di recente ha partecipato anche alla cerimonia organizzata dalla Prefettura di Fermo in ricordo degli internati militari.
In Italia sono circa 15 i Comuni che hanno istituito un Albo d’Oro degli IMI. L’iniziativa di Monte Urano è stata richiamata anche durante una recente cerimonia alla Camera dei deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica, nel quadro delle attività dedicate alla conservazione della memoria degli internati.