Monteriggioni (SI)

Monteriggioni aggiorna il Piano per gestire le emergenze

Il documento amplia scenari di rischio, procedure operative e strumenti per il monitoraggio del territorio.

Il Comune di Monteriggioni ha aggiornato il Piano di Protezione Civile, con l’obiettivo di adeguare la pianificazione alle caratteristiche del territorio, alle nuove disposizioni e all’esperienza maturata nella gestione delle situazioni di rischio. Il documento è stato approvato dal Consiglio comunale e rappresenta un ulteriore passaggio del percorso avviato con il primo Piano, approvato nel 2022 e revisionato nel 2023.

Nuovi scenari di rischio

La revisione è stata realizzata dal Comune insieme ad ANCI, con la predisposizione di nuovi elaborati anche in formato digitale. Il quadro dei rischi è stato aggiornato attraverso la revisione delle modalità di gestione del maltempo e degli incendi. Per gli incendi di interfaccia, in particolare, sono state ampliate fino a 200 metri dagli abitati le fasce di attenzione.

Nel Piano sono stati inoltre inseriti ulteriori scenari, tra cui il rischio sanitario ed epidemiologico, quello nucleare e radiologico, le valanghe e la ricerca di persone disperse. In quest’ultimo caso, il Comune svolge funzioni di supporto, mentre il coordinamento delle attività compete alla Prefettura.

Procedure e monitoraggio del territorio

Il documento definisce anche le procedure operative in relazione all’organizzazione dell’ente. È stato stabilito il funzionamento del CESI, Centro Situazioni, incaricato delle prime comunicazioni e della gestione delle allerte. Durante l’orario di lavoro il riferimento è il responsabile della Protezione Civile, l’architetto Cesare Calocchi. Al di fuori dell’orario, un numero fisso trasferisce le chiamate al sindaco e al responsabile.

Un’attenzione specifica è dedicata al monitoraggio del territorio. Il riferimento per il controllo dei livelli idrometrici resta quello di Scorgiano, riconosciuto dal Centro Funzionale Regionale. Il Piano integra tuttavia il dato dell’idrometro con il monitoraggio diretto svolto dalle associazioni di volontariato della Protezione Civile, ciascuna per le aree di propria competenza.

Il sistema punta a coordinare dati, conoscenza del territorio e presenza sul campo, rafforzando la collaborazione tra Comune, volontariato e istituzioni. Sono state infine aggiornate le cartografie, i riferimenti delle strutture e i nominativi dei referenti incaricati dei primi interventi. Il sindaco Andrea Frosini e la vicesindaca Paola Buti, con delega alla Protezione Civile, hanno sottolineato il ruolo degli uffici comunali e delle associazioni di volontariato nella costruzione di uno strumento operativo e concretamente utilizzabile.