Pisa (PI)

Sfratti, a Pisa eseguiti 329 provvedimenti nel 2025

Il Sunia segnala 1.004 richieste all’ufficiale giudiziario e attribuisce la crisi anche alla crescita delle locazioni turistiche

La provincia di Pisa registra un aumento degli sfratti eseguiti con la forza pubblica. Nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2025 i provvedimenti portati a termine sono stati 329, con una crescita del 23,22% rispetto all’anno precedente. Il dato è stato diffuso dal Sunia provinciale, che segnala anche un incremento della pressione sugli uffici giudiziari.

Le richieste di esecuzione presentate all’ufficiale giudiziario sono state infatti 1.004, in aumento del 15,14%. La maggior parte degli sfratti eseguiti è legata alla morosità: si tratta di 184 casi, di cui 58 nel capoluogo e 126 nel resto della provincia. Altri 145 provvedimenti sono invece riconducibili alla finita locazione.

Il nodo degli affitti brevi

Secondo il segretario provinciale del Sunia, Sandro Imbruglio, i numeri descrivono una situazione di grave difficoltà per il mercato degli affitti a Pisa e nel territorio provinciale. L’organizzazione sindacale attribuisce parte della crisi alla crescita degli affitti brevi turistici, ritenuti responsabili della riduzione dell’offerta di abitazioni destinate a lavoratori e famiglie.

Il Sunia richiama inoltre l’attenzione sui numerosi immobili privati lasciati vuoti. Tra le cause indicate ci sono il timore dei proprietari di subire morosità e l’attesa di possibili rivalutazioni o operazioni speculative. Il sindacato chiede alle istituzioni locali e regionali di aprire tavoli di confronto urgenti per affrontare una situazione che, a suo giudizio, rischia di incidere sulla coesione sociale del territorio.

Luigi Sofia, capogruppo di Sinistra Unita, sottolinea che dietro i dati ci sono famiglie sempre più in difficoltà nel sostenere il costo delle locazioni. Per Sofia, gli stipendi non tengono il passo con il costo della vita, mentre diminuiscono le abitazioni disponibili per il mercato residenziale e aumentano quelle destinate agli affitti brevi. Tra le soluzioni indicate ci sono investimenti nell’edilizia residenziale pubblica, misure per riportare gli immobili sul mercato ordinario e regole per limitarne gli effetti della turistificazione.

I dati del Comune di Pisa

Giulia Contini, esponente di Diritti in comune, evidenzia in particolare l’aumento delle convalide di sfratto per finita locazione nel Comune di Pisa: da 14 nel 2024 sono passate a 50 nel 2025. L’incremento viene collegato alla crescita degli immobili sottratti alla residenzialità e destinati al turismo o agli affitti brevi.

Contini richiama anche la situazione delle famiglie presenti nelle graduatorie e critica le scelte relative al Distretto 42 di via San Martino, indicato come un bene pubblico nel quale, secondo l’esponente, all’housing sociale sarebbero state destinate quote limitate e a tempo determinato, con canoni ritenuti troppo elevati anche per chi percepisce 1.300 euro al mese.