Michele Miravalle ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco di Asti in vista delle elezioni amministrative della primavera 2027. L’annuncio è stato dato al circolo Way Assauto, insieme alla coalizione progressista che lo sosterrà nella sfida all’amministrazione di centrodestra. Al centro della proposta ci sono la rigenerazione urbana, il verde pubblico, i servizi per le famiglie, la sicurezza e il rilancio del ruolo della città come capoluogo.
Miravalle ha presentato la candidatura come un percorso collettivo, alternativo alla logica degli uomini soli al comando. Il progetto coinvolge Ambiente Asti, Cambiamo Asti, Casa Riformista, Europa Verde, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Prendiamoci cura di Asti, Vista Crivelli e Uniti si può. Il candidato, nato in città nel gennaio 1987 e oggi docente universitario, ha ricordato il proprio percorso di studio e lavoro all’estero e il successivo impegno nel Consiglio comunale, iniziato nel 2022.
Verde, famiglie e trasformazioni urbane
Tra le priorità indicate figurano tre grandi aree verdi: il circuito delle antiche mura con il Bosco dei Partigiani, il Bosco degli Astigiani e un parco fluviale lungo il Borbore, dalla zona della Trasformata fino agli orti di Asti Ovest. L’obiettivo è aumentare il verde accessibile nei quartieri, migliorare la gestione delle acque piovane e rafforzare il rapporto con il Tanaro e il Borbore, anche attraverso interventi di deimpermeabilizzazione del suolo.
Sul fronte sociale, Miravalle ha proposto l’accesso gratuito e universale agli asili nido comunali e ai servizi socioeducativi, con una spesa stimata in circa mezzo milione di euro l’anno. La misura rientra in una strategia rivolta alla fascia tra zero e 14 anni. Il candidato ha inoltre indicato come aree strategiche da ripensare la Way Assauto, l’ex ospedale e l’area Saclà, sostenendo che il Comune debba assumere un ruolo attivo nelle trasformazioni urbanistiche.
Per l’ex ospedale è stata avanzata l’ipotesi di demolire la parte moderna per creare uno spazio pubblico collegato ai giardini e nuovi parcheggi, recuperando il chiostro storico e mettendolo in relazione con l’università. Per l’area Saclà, invece, l’attenzione riguarda le conseguenze sulla viabilità e il possibile collegamento con il futuro parco fluviale. Tra le proposte figura anche la trasformazione di piazza Campo del Palio in un parcheggio gratuito, con una spesa indicata in 300 mila euro.
Sicurezza e partecipazione
La sicurezza, secondo Miravalle, dovrebbe essere affrontata insieme all’attività delle forze dell’ordine con politiche strutturate di prevenzione. La proposta è creare presidi nei quartieri dove possano collaborare polizia locale, infermieri di comunità, mediatori linguistici ed educatori di strada. Il candidato ha inoltre chiesto al Governo un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine e ha criticato la scarsa attività della commissione consiliare competente.
Durante la presentazione sono intervenuti anche Vittoria Briccarello e Massimo Cerruti, che hanno rivendicato il lavoro svolto dall’opposizione dal 2022. Briccarello ha richiamato i temi della manutenzione, delle famiglie, della cultura, del commercio di vicinato e delle frazioni. Cerruti ha invece insistito sulla necessità di una maggiore partecipazione e di una programmazione più organica per edifici pubblici, mobilità, inquinamento e sicurezza.
Spazio anche ai giovani, con gli interventi di Frida Zanna e Sergio Marello, entrambi prossimi al primo voto alle amministrative cittadine. La campagna partirà ora dai quartieri con l’Anduma Tour, un percorso in bicicletta pensato per raccogliere contributi al programma attraverso incontri nelle strade, nei condomini e nelle associazioni. La coalizione dovrà definire ulteriormente il progetto e le relative coperture economiche, mentre Miravalle ha ribadito l’intenzione di concentrarsi sul futuro della città e sul coinvolgimento dei cittadini.