L’Atalanta cerca una svolta dopo tre sconfitte consecutive contro Roma, Cagliari e Juventus. Nel posticipo di lunedì alle 18.30, i nerazzurri ospiteranno il Venezia alla New Balance Arena con l’obiettivo di rilanciare una classifica che li vede undicesimi con 6 punti.
La formazione guidata da Maurizio Sarri arriva alla partita dopo settimane complicate, segnate anche da un periodo di lavoro a Zingonia con appena sette giocatori di movimento a disposizione. Il Venezia, allenato da Giovanni Stroppa, è invece ultimo a quota zero: ha perso tutte le cinque gare disputate, segnando quattro reti e incassandone tredici.
Sarri pensa al cambio di modulo
Per aumentare concretezza e pericolosità negli ultimi metri, Sarri valuta il passaggio dal consueto 4-3-3 al 4-2-3-1. L’allenatore aveva già utilizzato una linea a tre alle spalle della punta nei finali delle sfide contro Cagliari e Juventus, ma contro il Venezia lo schema potrebbe essere proposto dall’inizio. L’ipotesi era stata presa in considerazione dallo stesso tecnico nei giorni scorsi.
Il principale nodo riguarda la posizione di Charles De Ketelaere, reduce da prestazioni positive con la nazionale belga nel ruolo di attaccante centrale. L’idea è non rinunciare a Gianluca Scamacca, candidato a partire titolare, arretrando il fantasista alle sue spalle come seconda punta. Sulla destra sono in corsa Elmas e Samardzic, mentre a sinistra può trovare spazio Rowe, che ha lavorato con Sarri durante la pausa.
In mezzo al campo, la coppia indicata per garantire intensità e copertura davanti alla difesa è formata dal capitano Ederson e da Kessie. Il centrocampista ivoriano, reduce dagli impegni con la Costa d’Avorio, può contribuire anche alla costruzione del gioco. Il nuovo assetto avrebbe l’obiettivo di aumentare fisicità, pressing e rapidità nell’area avversaria.
Emergenza in difesa e calendario fitto
La retroguardia, che ha subito sei gol nelle ultime tre partite, deve fare i conti con le assenze di Hien e Kossounou e con il cambiamento del sistema di gioco. Davanti a Carnesecchi, Bellanova e Bernasconi sono in pole per le fasce, mentre Kristensen potrebbe essere impiegato nuovamente da centrale al fianco di Scalvini, reduce da buone prove con l’Italia.
Il lavoro della squadra prosegue a Zingonia. Kossounou e Pompei hanno svolto terapie, Hien ha lavorato anche in palestra, mentre Raspadori e Sulemana hanno effettuato una parte della seduta individualmente sul campo. Dopo la gara con il Venezia, l’Atalanta sarà attesa dal confronto casalingo con il Pafos in Conference League, in programma tre giorni più tardi, e poi dalla trasferta contro l’Ajax.
Le soluzioni offensive saranno quindi al centro delle valutazioni di Sarri. L’Atalanta ha segnato cinque reti in Serie A, con una media di un gol a partita, e il tecnico si aspetta maggiore creatività, più automatismi e una migliore efficacia davanti alla porta. La sfida contro il Venezia rappresenta così il primo banco di prova per verificare se il nuovo assetto possa restituire identità e risultati alla squadra.