Il Comune di Fermo disporrà di circa 900 mila euro attraverso il Conto Termico 3.0, lo strumento statale gestito dal GSE per incentivare l’efficienza energetica e l’impiego di fonti rinnovabili negli edifici della pubblica amministrazione. Le risorse saranno utilizzate per interventi di ammodernamento su sei strutture scolastiche del territorio comunale.
Gli edifici interessati
Il programma coinvolgerà la scuola primaria di Tirassegno, la primaria Monaldi, i complessi dell’infanzia e della primaria di Ponte Ete, i plessi dell’infanzia e della primaria di San Tommaso e la scuola secondaria di primo grado di Capodarco. I lavori saranno orientati a ridurre la dispersione termica e a migliorare gli impianti di riscaldamento, con l’obiettivo di rendere gli ambienti più efficienti durante la stagione invernale.
Secondo le finalità indicate dal progetto, la riqualificazione dovrebbe contribuire sia a migliorare le condizioni degli spazi destinati ad alunni e personale scolastico sia a contenere i consumi. La riduzione delle bollette consentirebbe inoltre all’amministrazione di alleggerire la spesa corrente legata alle utenze e di destinare eventuali risorse ad altri servizi rivolti alla comunità.
Gare e calendario dei cantieri
L’operazione si inserisce nella scelta di mantenere una rete di scuole distribuite nei quartieri e nelle frazioni di Fermo, evitando di concentrare l’offerta in un unico polo. Questa organizzazione garantisce la vicinanza dei plessi alle famiglie, ma comporta costi di gestione che l’efficientamento energetico può contribuire a ridurre.
Sull’assegnazione delle risorse è intervenuto il gruppo consiliare di maggioranza Insieme per Fermo, che ha espresso soddisfazione per il lavoro degli uffici tecnici e della Giunta. Il gruppo ha sottolineato l’importanza di utilizzare i finanziamenti pubblici per realizzare interventi concreti sul patrimonio scolastico.
Il prossimo passaggio sarà la definizione delle procedure di gara e la successiva calendarizzazione dei lavori. I dettagli sul cronoprogramma saranno resi noti nelle prossime settimane. La pianificazione dovrà tenere conto delle attività didattiche, con l’obiettivo di limitare i disagi per studenti e personale durante l’esecuzione degli interventi.