Un incontro concordato online si sarebbe trasformato in una rapina ai danni di un cinquantenne a Pesaro. L’uomo aveva contattato una escort attraverso social network e chat, dopo aver visto alcune fotografie pubblicate in rete, e aveva fissato con lei prezzo e modalità dell’appuntamento (copertina realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale).
Il contatto attraverso internet
La donna scelta dal cliente è una 29enne sudamericana residente nella zona mare della città. Secondo la ricostruzione riferita dal Corriere Adriatico, il cinquantenne si sarebbe presentato nell’abitazione della giovane in pieno giorno, all’ora di pranzo, per l’incontro precedentemente concordato.
Una volta arrivato, però, l’uomo avrebbe notato una differenza tra l’aspetto della donna e quello mostrato nelle immagini pubblicate online. Ritenendosi ingannato dalle fotografie, avrebbe quindi deciso di rinunciare al rapporto e di lasciare l’abitazione senza usufruire della prestazione.
La discussione nell’abitazione
La giovane avrebbe comunque preteso un pagamento per il disturbo e per la chiamata. Il cinquantenne, convinto di essere stato attirato con immagini non corrispondenti alla realtà, si sarebbe rifiutato di consegnare il denaro. Da qui sarebbe nata una discussione, che avrebbe assunto rapidamente contorni più violenti.
Nel corso del confronto, sempre secondo quanto riportato, nell’appartamento sarebbe comparso un secondo uomo: un cittadino ecuadoriano di 23 anni. La presenza del giovane avrebbe cambiato il corso della lite e il cinquantenne sarebbe stato minacciato e rapinato.
La vicenda ruota dunque attorno a un appuntamento organizzato tramite internet e al successivo rifiuto del cliente, motivato dalla presunta difformità tra le fotografie online e l’aspetto della donna incontrata. Il pagamento richiesto per il disturbo, non accettato dall’uomo, avrebbe preceduto l’arrivo del 23enne e l’aggressione con sottrazione di denaro.
Nel testo disponibile non vengono indicati l’ammontare della somma sottratta, le modalità precise delle minacce né eventuali provvedimenti adottati nei confronti dei due giovani. Gli elementi riportati descrivono perciò la sequenza dell’incontro, dalla ricerca della escort sui social e nelle chat fino alla discussione sfociata, secondo l’accusa, nella rapina ai danni del cinquantenne.