Lucca (LU)

A Lucca, psicologia e prima infanzia al Centro per le Famiglie

Professionisti sanitari, sociali, educativi hanno approfondito il modello Under Five rivolto a nuclei con figli sotto i cinque anni.

Si è svolta il 6 ottobre, al Centro per le Famiglie della Piana di Lucca, la giornata formativa dedicata alla funzione psicologica nella prima infanzia. L’iniziativa è stata promossa dall’Unità operativa complessa Psicologia della continuità ospedale-territorio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, nell’ambito delle attività di psicologia consultoriale.

Il modello Under Five

Al centro dell’incontro è stato presentato il modello Under Five della Tavistock, un approccio di consultazione psicologica precoce rivolto a bambine e bambini sotto i cinque anni e alle loro figure genitoriali. Il metodo prende in esame le difficoltà che possono emergere nelle prime fasi della vita all’interno della relazione tra genitori e figli e nel contesto familiare, con attenzione alle tappe evolutive, all’attaccamento, alla separazione e ai fisiologici processi dello sviluppo.

Attraverso incontri congiunti, la consultazione consente di osservare e comprendere le dinamiche emotive che caratterizzano la relazione familiare, favorendo possibili cambiamenti. La formazione è stata condotta da Miriam Monticelli, psicoterapeuta psicoanalitica per l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie e presidente del Centro Studi Martha Harris di Palermo, e da Rossella Coveri, psicologa e psicoterapeuta, docente del Centro Studi Martha Harris di Firenze e responsabile del servizio pubblico Under Five del Centro per le Famiglie Il Melograno di Sesto Fiorentino.

Una rete tra servizi

Nel corso della giornata è stato presentato anche un caso clinico dalla dirigente psicologa Michelle Girardi, dell’Unità funzionale consultoriale della Zona distretto livornese, con la supervisione delle docenti. L’iniziativa ha avuto un carattere multiprofessionale e interistituzionale: hanno partecipato psicologhe dei Consultori dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, psicologhe dell’Ats Piana di Lucca, assistenti sociali e personale della pediatria ospedaliera e territoriale.

La partecipazione di professionisti appartenenti a servizi diversi ha consentito di condividere strumenti e linguaggi, con l’obiettivo di rafforzare la rete di sostegno attorno alle famiglie. Il coinvolgimento del Centro per le Famiglie è stato indicato come particolarmente significativo perché si tratta di un luogo vicino alla quotidianità dei nuclei, dove possono emergere domande, bisogni e difficoltà.

Secondo Patrizia Fistesmaire, direttrice dell’Unità operativa complessa Psicologia della continuità ospedale-territorio e responsabile scientifica della giornata, portare la formazione in questo contesto significa consolidare la collaborazione tra Consultori, Centro per le Famiglie, Servizi sociali e Pediatria. L’obiettivo indicato è intercettare precocemente i bisogni e offrire interventi qualificati e accessibili, il più possibile vicini alle abitazioni delle famiglie.

La giornata si inserisce quindi nel percorso di integrazione tra ambito sanitario, sociale ed educativo, ponendo al centro la prevenzione, la promozione della salute psicologica e la tutela dello sviluppo durante i primi anni di vita.