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Il ‘giallo’ dei Georgiani con passaporti falsi che volevano andare in Israele

Il ‘giallo’ dei Georgiani con passaporti falsi che volevano andare in Israele

Erano arrivati tutti a Bologna dalla Turchia e potrebbero far parte della stessa famiglia i quattro cittadini georgiani fermati nelle ultime ore dalla Polizia di Frontiera mentre tentavano di imbarcarsi su voli per Tel Aviv con passaporti israeliani falsi. Due sono stati bloccati al Marconi di Bologna, gli altri due all'aeroporto di Catania, ma i loro cognomi farebbero supporre un legame familiare, ancora da verificare. Come da verificare sono i motivi che li hanno portati a cercare di raggiungere Israele, alla vigilia del 7 ottobre, in modo illegale. Da quanto è emerso, erano atterrati tutti insieme a Bologna, con lo stesso volo proveniente da Istanbul, domenica 4 ottobre. All'arrivo hanno probabilmente esibito i loro passaporti autentici e tutto è filato liscio. Ma due di loro, un uomo e una donna sulla quarantina, sono stati bloccati il giorno dopo sempre al Marconi, mentre tentavano di imbarcarsi su un volo per Tel Aviv mostrando passaporti israeliani risultati contraffatti. Sono stati denunciati a piede libero per l'uso di documenti falsi, quindi reimbarcati su un volo per l'Albania. Gli altri due, una donna e un minorenne, da Bologna hanno invece raggiunto la Sicilia in aereo, poi da Catania hanno tentato anch'essi di salire su un volo per Tel Aviv con passaporti israeliani falsi, ma sono stati intercettati e bloccati. La donna è stata arrestata, il ragazzo accompagnato in una struttura protetta. In entrambi i casi l'allarme sarebbe partito dal personale di sicurezza della compagnia aerea israeliana, che ha avvisato la Polizia di frontiera. Le indagini bolognesi, condotte anche dalla Digos, non ipotizzano al momento legami con organizzazioni terroristiche, almeno sulla base degli elementi emersi finora. Gli accertamenti si concentrano su come i quattro si siano procurati i passaporti falsi e perché volessero andare a Tel Aviv.