Bergamo (BG)

Scritte no vax su muri e spazi pubblici di Bergamo

Colpiti anche Boccaleone, Borgo Palazzo, Redona; decisive le immagini delle telecamere

Bergamo è stata interessata da una nuova serie di imbrattamenti attribuiti all’area dei cosiddetti Guerrieri Vivi. Nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre 2026, vernice rossa e messaggi riconducibili alle posizioni no vax sono comparsi in diversi punti della città.

Dopo il murale realizzato dall’artista spagnola Lidia Cao al rondò delle Valli, sono state imbrattate le pareti dello Spazio giovanile di Boccaleone, in via Gandhi. Le scritte sono state inoltre rilevate sulle colonne di un condominio in via Borgo Palazzo e sui muri di alcune palazzine di via Corridoni, nel quartiere Redona.

La sigla comparsa sui muri

I messaggi presentano caratteristiche simili a quelli apparsi nelle ore precedenti sull’opera di Lidia Cao. A firmarli è la sigla V_V, spesso associata al motto Vivi. Il gruppo, nato durante gli anni della pandemia e noto per le posizioni contrarie ai vaccini, in passato aveva già lasciato numerose scritte sui muri di Bergamo.

Le analogie tra i diversi episodi non permettono però di stabilire con certezza se gli autori siano la stessa persona o il medesimo gruppo. La matrice dei messaggi appare comunque riconducibile alla stessa area. L’entità dei danni e il numero dei luoghi colpiti hanno riportato al centro il tema degli imbrattamenti ai beni pubblici e privati.

La posizione del Comune

La sindaca Elena Carnevali ha chiesto che le conseguenze siano adeguate alla gravità dei fatti, ritenendo insufficiente una sanzione di poche centinaia di euro. Secondo la prima cittadina, i danneggiamenti colpiscono beni appartenenti alla collettività e comportano costi di ripristino a carico delle risorse comunali.

Carnevali ha inoltre auspicato che le immagini delle telecamere consentano di individuare rapidamente i responsabili, così da procedere in sede giudiziaria e chiedere il rimborso dei danni. La sindaca ha sottolineato anche il contenuto dei messaggi, accusati di diffondere disinformazione e di mettere in discussione la tutela della salute pubblica.

Nel suo intervento, la sindaca ha ribadito che gli episodi non modificheranno la direzione intrapresa dall’amministrazione. Bergamo fa parte delle cento città europee impegnate a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Per il Comune, la contestazione espressa attraverso le scritte non può mettere in discussione le evidenze scientifiche riguardanti salute, sicurezza dei territori e futuro del pianeta.