“Punto 6. Ho fatto un errore nel far riscaldare un calciatore della statura di Pelé o Maradona senza poi farlo entrare in campo. Se ricapitasse oggi, non lo farei“.
Nel “decalogo” — in realtà otto punti — che il Ct del Portogallo Jorge Jesus avrebbe dovuto leggere in conferenza stampa prima della sfida contro la Danimarca, Cristiano Ronaldo, con l’autorizzazione dello stesso campione dell’Al Nassr, si paragona di fatto a due mostri sacri del calcio. Il contenuto è stato pubblicato ieri sui social dallo stesso CR7, che ha spiegato di aver lasciato il ritiro di Copenaghen dopo aver visto che Jesus aveva scelto una linea completamente diversa davanti ai microfoni.
Tra i commenti non è passata inosservata l’assenza di Lionel Messi dal ristretto elenco di campionissimi. Alcuni hanno ipotizzato che, proprio nel giorno dell’ultima partita di Leo con la maglia dell’Argentina, Ronaldo abbia voluto lanciare un nuovo segnale sulla propria candidatura al titolo di “GOAT”, escludendo il rivale con cui ha condiviso il palcoscenico per oltre vent’anni.
Anche il tempismo del messaggio dell’ex Real Madrid e Juventus ha fatto discutere. Cristiano aveva promesso spiegazioni ai tifosi al termine della sosta per le nazionali, ma il post è arrivato proprio nella serata europea di martedì, poche ore dopo la gara del Monumental con cui Messi ha salutato il pubblico argentino.
Se Lionel ha chiuso il capitolo nazionale contro il Benin, CR7 ha invece annunciato di essere disponibile a tornare a giocare con il Portogallo, nonostante la probabile squalifica per aver “abbandonato” i compagni a poche ore della terza gara di Nations League. Resta da capire se sarà un’ultima corsa per salutare il pubblico o per inseguire i 1000 gol.
Mercoledì sera, intanto, Ronaldo ha reso omaggio al grande rivale commentando un suo post Instagram: “Leo, tanti anni a difendere il tuo Paese e un’eredità che durerà per sempre. Hai tutta la mia stima per ciò che hai realizzato con l’Argentina. Ti auguro il meglio“. Il commento ha raccolto 2 milioni di “mi piace“.