Prato (PO)

Prato, restituita l’auto fermata alla donna in chemioterapia

Il provvedimento cautelare consente alla paziente di raggiungere l’ospedale tre volte ogni settimana

Il giudice di pace ha sospeso il fermo amministrativo disposto su un’auto utilizzata da una donna malata per raggiungere l’ospedale di Prato, dove si sottopone alla chemioterapia tre volte alla settimana. Il provvedimento è stato adottato in via cautelare, in attesa dell’udienza fissata per marzo 2027, quando sarà esaminato il ricorso contro la sanzione contestata dalla polizia locale.

La vicenda è iniziata nel pomeriggio del 9 settembre, quando, in viale Galilei, una pattuglia ha fermato l’auto condotta da un cittadino georgiano di 51 anni, residente in provincia di Prato. Al termine del controllo è stata contestata la violazione dell’articolo 116, comma 15, del decreto legislativo 285 del 1992, con una sanzione iniziale di 5.100 euro e tre mesi di fermo amministrativo del veicolo.

La contestazione sulla patente

Secondo quanto riferito nel ricorso dall’avvocato Michele Giacco, la patente mostrata dal conducente era stata rilasciata dalle autorità polacche, risultava autentica e non scaduta, con validità indicata fino al 2038. La difesa sostiene quindi che non fosse corretto contestare la guida senza patente, mai conseguita, revocata o scaduta. Il verbale ha comunque individuato come obbligati al pagamento sia il conducente sia la moglie, proprietaria dell’automobile.

Per poter continuare a utilizzare il mezzo e raggiungere le sedute ospedaliere, la coppia ha pagato subito la sanzione, beneficiando della riduzione prevista e versando 3.570 euro. Il pagamento, tuttavia, non ha fatto venir meno il fermo amministrativo. L’auto è rimasta quindi indisponibile, creando una difficoltà concreta per la donna, che non era presente al momento del controllo e che, secondo la difesa, non avrebbe avuto alcun ruolo nella violazione relativa al titolo di guida del marito.

La decisione in attesa dell’udienza

L’avvocato sostiene che, nel caso in cui fosse stata commessa una violazione, questa riguarderebbe l’obbligo per un cittadino extraeuropeo residente in Italia da oltre un anno di non circolare utilizzando soltanto una patente estera. Per questa ipotesi, la difesa richiama una sanzione ritenuta molto più contenuta, fino a circa 638 euro, e contesta inoltre l’applicazione del fermo amministrativo al veicolo di proprietà della moglie.

Il giudice di pace ha ordinato alla polizia locale di depositare il verbale e gli altri atti dell’accertamento. Nel frattempo ha sospeso l’esecutività del provvedimento, consentendo alla donna di tornare a disporre dell’auto per le cure. La decisione definitiva sulla correttezza della contestazione e della sanzione sarà presa dopo l’esame del ricorso, con l’udienza già calendarizzata per marzo 2027.