Quanto incide l’acquisto di un’abitazione sul reddito medio? Nel territorio riminese il divario tra i Comuni è marcato. A Riccione, per accumulare una somma equivalente al valore di un appartamento di 80 metri quadrati, sarebbero necessari 15,9 anni di reddito netto medio. A Rimini il rapporto scende a 9,3 anni.
È quanto emerge dal confronto realizzato da Quadrivo sui 27 Comuni della provincia, mettendo in relazione i valori immobiliari con i redditi dichiarati. A Riccione il prezzo centrale delle abitazioni è pari a 3.990 euro al metro quadrato: per un immobile di 80 metri quadrati si arriva così a circa 319 mila euro. Il reddito netto medio considerato dall’analisi supera di poco i 20 mila euro all’anno.
Le differenze tra i Comuni
Rimini, pur essendo il capoluogo, presenta un valore più contenuto nella graduatoria. Il prezzo centrale è di 2.330 euro al metro quadrato e il valore complessivo dell’abitazione presa a riferimento raggiunge circa 186.400 euro. Per arrivare a quella cifra servirebbero, secondo l’indicatore, 9,3 anni di reddito.
Al secondo posto tra i territori in cui l’acquisto pesa maggiormente si trova Cattolica, con 10,1 anni e un prezzo di 2.450 euro al metro quadrato. Seguono Misano Adriatico, con 9,2 anni e 2.230 euro al metro quadrato, e Bellaria-Igea Marina, con 9,1 anni e un valore di 2.100 euro al metro quadrato.
Scendendo nella graduatoria, il rapporto diminuisce progressivamente: a Coriano servono 8,6 anni di reddito, a Verucchio 7,8, a San Giovanni in Marignano 7,7 e a Morciano di Romagna 7,5. San Clemente si attesta a 7,4 anni, con un prezzo centrale di 1.700 euro al metro quadrato.
Il dato più basso a Pennabilli
All’estremo opposto si trova Pennabilli, dove il prezzo centrale scende a 1.020 euro al metro quadrato. Per acquistare 80 metri quadrati occorrerebbero 4,8 anni di reddito. Tra Riccione e Pennabilli il divario supera quindi gli 11 anni nel tempo teorico necessario per accumulare una somma pari al valore dell’immobile.
Il calcolo utilizza i prezzi centrali rilevati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare nel secondo semestre 2025 e il reddito netto medio risultante dalle dichiarazioni Irpef relative al 2024. Si tratta di un indicatore teorico: ipotizza di destinare all’acquisto l’intero reddito individuale, senza considerare altre spese. Il risultato non coincide dunque con il tempo necessario per comprare realmente un’abitazione, perché non tiene conto di mutui, interessi, risparmi già disponibili o redditi familiari.