Anna Maria Di Giulio ha assunto ufficialmente la guida della Questura di Biella, subentrando a Delia Bucarelli, destinata alla Questura di La Spezia dopo due anni di servizio nel Biellese. Il passaggio di consegne si è svolto nei giorni scorsi.
Nella mattinata di 8 ottobre, la nuova dirigente ha incontrato gli organi di stampa locali per presentare il proprio incarico, il primo come questora e la prima esperienza professionale in Piemonte. Di Giulio ha spiegato di voler conoscere a fondo le caratteristiche del territorio e le esigenze della comunità, a partire dal confronto con il personale della Polizia di Stato e con la realtà sociale della provincia.
Sicurezza e rapporto con i cittadini
Tra le priorità indicate figura la conoscenza del tessuto sociale biellese, ritenuta necessaria per individuare i bisogni concreti della popolazione. L’attività sulla sicurezza, secondo l’impostazione illustrata dalla questora, non riguarderà soltanto i dati e il contrasto ai fenomeni criminali, ma anche la percezione che i cittadini hanno del livello di sicurezza.
L’obiettivo dichiarato è fare in modo che le persone residenti a Biella e negli altri comuni della provincia possano sentirsi sicure e tranquille. Di Giulio ha inoltre espresso una valutazione positiva sui collaboratori incontrati nelle prime ore del suo insediamento, definendoli preparati e sottolineando la volontà di mettere a disposizione della città le proprie competenze.
Attenzione alle truffe
Nel corso dell’incontro è stata ribadita anche l’attenzione verso le truffe, fenomeno diffuso sull’intero territorio nazionale. La Polizia di Stato proseguirà le attività di sensibilizzazione e informazione rivolte ai cittadini, con l’obiettivo di aiutarli a riconoscere i rischi e ad adottare comportamenti utili per evitare di cadere nelle trappole dei truffatori.
La nuova questora ha evidenziato il ruolo della comunicazione e della consapevolezza nella prevenzione: conoscere i possibili pericoli può infatti contribuire a ridurre le situazioni di rischio. L’approccio annunciato combina quindi il lavoro investigativo e di prevenzione con un rapporto più diretto con la comunità locale.
Il percorso professionale
Originaria di Colleferro, in provincia di Roma, Di Giulio ha 54 anni ed è madre di due figli. Dopo la formazione quadriennale all’Istituto Superiore di Polizia, iniziata nel 1992, è stata assegnata alla Questura di Livorno, dove ha ricoperto l’incarico di capo di gabinetto.
In seguito ha lavorato alla Questura di Firenze, con incarichi nella Criminalpol, nell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e nella Squadra mobile. A Roma ha prestato servizio presso la Direzione investigativa antimafia e ha poi diretto l’Unità analisi crimine violento della Direzione centrale anticrimine, contribuendo anche alla costituzione del sistema Nemesi.
Il percorso è proseguito nella Polizia scientifica, con la direzione del Gabinetto regionale della Sardegna, dove è stata promossa primo dirigente, e successivamente del Gabinetto interregionale per il Triveneto e di quello regionale per la Lombardia. Durante l’esperienza lombarda è nata la mostra itinerante La verità nelle tracce. Oltre 120 anni di Polizia Scientifica, dedicata alla storia del settore e all’evoluzione delle tecniche investigative. Ora la dirigente è alla guida della Questura di Biella.