Internazionale

Anne Carson vince il Nobel per la Letteratura 2026

L’autrice canadese, sorpresa in Islanda, entra nell’elenco delle premiate dal 1901

Il Premio Nobel per la Letteratura 2026 è stato assegnato alla poetessa e saggista canadese Anne Carson, premiata dall’Accademia svedese per un’opera definita audace e creativa, capace di dialogare con la tradizione classica e di aprire nuove forme nella letteratura contemporanea.

L’annuncio è stato accompagnato dalle parole di Ingrid Carlberg, segretaria permanente dell’Accademia svedese. Pochi minuti prima della comunicazione ufficiale, Carlberg era riuscita a parlare al telefono con Carson, che si trova in Islanda. La scrittrice ha raccontato di essere rimasta molto sorpresa e di stare ascoltando il vento. Dalla sua voce, ha aggiunto la segretaria permanente, si percepiva anche la felicità per il riconoscimento.

Una ricerca tra poesia e classicità

Nata nel 1950 a Toronto, in Canada, Carson ha affiancato alla poesia la saggistica, la traduzione e l’insegnamento universitario. Nel 1981 ha pubblicato la tesi di dottorato in studi classici, intitolata Odi et Amo Ergo Sum. La sua produzione nasce dall’incontro tra l’attenzione del filologo per le parole e la ricerca del poeta, con particolare interesse per l’etimologia, individuata dalla stessa autrice come punto di partenza del proprio lavoro.

Nei suoi libri Carson mescola poesia, prosa e teatro e si è occupata in modo particolare di Saffo ed Euripide. La sua attività accademica e letteraria l’ha portata a insegnare in diverse università. In carriera ha ricevuto due Griffin Poetry Prize e il Premio Principessa delle Asturie nel 2020. In Italia sono state pubblicate, tra le altre, Come l’acqua, uscito nel 2025, Era una nuvola, del 2021, Autobiografia del rosso, La bellezza del marito e Decreazione, pubblicato nel 2023.

La presenza femminile nel Nobel

Con Carson salgono a 19 le donne premiate con il Nobel per la Letteratura dal 1901, a fronte di 105 uomini. La prima fu la svedese Selma Lagerlöf, nel 1909. Nel corso del Novecento la presenza femminile rimase limitata; dal 2017, secondo il riepilogo diffuso in occasione dell’annuncio, il riconoscimento è stato assegnato alternativamente a un uomo e a una donna.

Tra le vincitrici figurano Grazia Deledda, premiata nel 1926, Sigrid Undset, Pearl S. Buck, Gabriela Mistral, Nelly Sachs, Nadine Gordimer, Toni Morrison, Wislawa Szymborska, Elfriede Jelinek, Doris Lessing, Herta Müller e Alice Munro. Nell’elenco compaiono anche Svetlana Alexievich, Olga Tokarczuk, Louise Glück, Annie Ernaux e Han Kang, vincitrice nel 2024 e precedente destinataria del premio.

Gli altri riconoscimenti della settimana

L’assegnazione a Carson si inserisce nella settimana dei Nobel, durante la quale sono già stati annunciati i premi per Medicina, Fisica e Chimica. Per la Fisica è stato premiato Francis Halzen per l’idea di utilizzare il ghiaccio del Polo Sud come rivelatore di neutrini e per il ruolo nella realizzazione dell’osservatorio IceCube, un chilometro cubo di ghiaccio dotato di sensori, completato nel 2011.

Il Nobel per la Medicina è andato a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel per le scoperte sui canali ionici attivati dalla luce e sull’optogenetica, tecnica che consente di studiare e controllare con la luce l’attività delle cellule nervose. Per la Chimica, infine, Henri Kagan e Kenso Soai sono stati premiati per la scoperta dell’effetto non lineare dell’autocatalisi nella sintesi organica, una ricerca collegata allo studio della chiralità delle molecole e a possibili applicazioni nella produzione di farmaci.