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La Visitazione di Pontormo in mostra alle Scuderie del Quirinale

Capolavoro legato a Carmignano, sarà esposto fino al rientro nella chiesa di San Michele Arcangelo

Si apre il 9 ottobre alle Scuderie del Quirinale di Roma la prima grande mostra monografica dedicata a Pontormo. Tra le opere esposte figura la celebre Visitazione, dipinta da Jacopo Carucci e proveniente dalla chiesa di San Michele Arcangelo a Carmignano.

Il dipinto, considerato il capolavoro più noto dell’artista, è stato trasferito temporaneamente dalla Villa Medicea di Poggio a Caiano, dove era custodito in attesa del restauro dell’edificio di culto. La presenza dell’opera nella rassegna romana lega così l’esposizione alla storia artistica e religiosa di Carmignano.

Il legame con Carmignano

Alla preview della rassegna ha partecipato il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, che ha avuto anche un incontro informale con Roberto Benigni. Il primo cittadino ha ricordato i rapporti dell’attore con il territorio, le sue partecipazioni alla festa di San Michele e le sfide in ottava rima con il poeta locale Florio Londi, che sarà ricordato quest’anno nel centenario della nascita.

Prestanti ha invitato Benigni a partecipare alle celebrazioni dedicate a Londi, richiamando le sue esibizioni legate alla tradizione degli stornelli e alle iniziative organizzate in passato a Carmignano. Per il sindaco, la presenza della tela a Roma rappresenta intanto un’occasione per portare nella Capitale una parte della storia della comunità.

Il ritorno nella chiesa restaurata

All’inaugurazione erano presenti anche Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Toscana, la capogruppo dello stesso partito nel Comune di Carmignano Federica Bini, il consigliere comunale e provinciale Giovanni Sardi, il sindaco Prestanti e il parroco don Elia.

La Porta ha sottolineato il valore della Visitazione come opera legata alla storia di Carmignano e scelta come immagine simbolo della mostra. Sardi ha definito l’esposizione una tappa importante prima del rientro del dipinto nella chiesa di San Michele Arcangelo, dove sono in corso i lavori di restauro attesi da anni. La tela tornerà nella sua sede naturale al termine degli interventi sul complesso francescano.