Circa 420 chili di hashish sono stati sequestrati dalla polizia nell’ambito di un’operazione condotta tra le province di Bologna e Brescia. Sei persone sono state arrestate con l’accusa di concorso nella detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio. Tra loro ci sono anche due proprietari di casa settantenni, entrambi incensurati, ritenuti i custodi del deposito individuato a Sirmione.
L’indagine è partita da informazioni raccolte dalla Squadra Mobile di Bologna su due fratelli residenti ad Anzola dell’Emilia, ritenuti dediti a una fiorente attività di spaccio. Gli investigatori hanno quindi predisposto un servizio di osservazione nei pressi della loro abitazione, seguendone gli spostamenti. Il blitz è scattato nella mattinata del 6 ottobre, quando uno dei fratelli, 25 anni e con precedenti, è stato visto vicino a casa.
Il controllo del furgone
Alle 10.30 gli agenti hanno notato un furgone Fiat bianco, condotto da un cittadino moldavo di 22 anni, incensurato, che ha fatto salire a bordo il giovane italiano. Il mezzo ha raggiunto un parcheggio, dove si è fermato. Ritenendo che fosse in corso una cessione di droga, gli operatori sono intervenuti per un controllo. Il conducente ha tentato di fuggire, andando a sbattere contro alcune auto della polizia, ma è stato bloccato.
Nel corso della perquisizione, il 25enne è stato trovato con uno zaino contenente mazzette di banconote sottovuoto, per un totale indicato di 63mila euro. Il conducente aveva invece 420 euro. Nel vano posteriore del furgone, nascosti in un doppiofondo artigianale ricavato sotto un falso scaffale di legno, gli agenti hanno trovato numerose buste termiche con panetti termosaldati. La sostanza, risultata essere hashish, pesava complessivamente 101,15 chili lordi.
La droga nascosta tra gli alimenti
Il ritrovamento di un mazzo di chiavi con telecomando, del quale il cittadino moldavo non avrebbe fornito spiegazioni plausibili, ha portato la polizia giudiziaria a perquisire anche l’abitazione del giovane italiano. In casa erano presenti la madre, 49 anni e incensurata, e il fratello minore, 24 anni e con precedenti. All’interno di un frigorifero, in un cassetto tra gli alimenti, sono stati scoperti panetti e frammenti di hashish per 5,794 chili lordi. Nelle camere da letto erano inoltre custoditi 5.760 euro.
Gli accertamenti successivi, anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza, hanno consentito di individuare il luogo di stoccaggio della droga. Il furgone, prima di arrivare a Bologna, era entrato nel territorio di Sirmione, in provincia di Brescia. Gli agenti della Squadra Mobile di Bologna, con la collaborazione dei colleghi bresciani, hanno raggiunto uno stabile e, utilizzando il telecomando, sono entrati in una cantina e in un appartamento. Qui sono stati sequestrati altri 305,67 chili di hashish.
Il valore complessivo della droga, se immessa sul mercato, è stato stimato in circa 5 milioni di euro. I sei arrestati sono stati condotti nelle rispettive case circondariali, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari. L’operazione è arrivata a pochi giorni di distanza da un altro maxi sequestro eseguito a Bologna, relativo a 250 chili di cocaina dal valore stimato di circa 25 milioni di euro.