Macerata (MC)

A Macerata riaprono i palazzi dell’ex Banca d’Italia

Sale, cortili e affresco cinquecentesco: itinerario affidato agli apprendisti ciceroni

Un patrimonio architettonico rimasto a lungo nascosto torna accessibile alla città. In occasione delle Giornate Fai d’Autunno, sabato e domenica l’Università di Macerata aprirà al pubblico alcuni ambienti del complesso dell’ex Banca d’Italia, lungo corso Matteotti. Gli edifici sono interessati da un intervento di restauro e recupero promosso dall’ateneo e raccontano quasi cinque secoli di storia cittadina, dal Rinascimento all’età contemporanea.

Il percorso partirà da Palazzo Lazzarini, dove sarà possibile entrare nella sala dei portavalori e osservare un affresco del Cinquecento. La visita proseguirà verso Palazzo Silvestri, il cortile e l’antica sala degli sportelli, passando davanti alla facciata rinascimentale del Palazzo dei Diamanti.

Un complesso tra Rinascimento e Novecento

Il Palazzo dei Diamanti fu edificato a partire dal 1535 per volontà della famiglia Mozzi Marchetti, su progetto di Giuliano Torelli, e rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura rinascimentale maceratese. Nel tardo Settecento il complesso venne ampliato con Palazzo Silvestri, progettato da Cosimo Morelli.

Dal 1865 gli edifici furono destinati a sede della Banca Nazionale del Regno, poi Banca d’Italia, mantenendo per oltre un secolo un ruolo centrale nella vita economica di Macerata. Dopo la dismissione della filiale, l’intero complesso è stato acquisito dall’Università di Macerata, che ha avviato un intervento di recupero e rifunzionalizzazione.

L’apertura affidata agli studenti

Il rettore John McCourt ha sottolineato che l’apertura alla città accompagna il lavoro di riqualificazione e consente di restituire alla comunità edifici di valore storico, non solo rendendoli nuovamente funzionali, ma riportandoli al centro della vita cittadina. Per l’ateneo, il progetto rappresenta anche un’occasione per valorizzare il ruolo dell’università nella tutela e nella conoscenza del patrimonio affidatole.

Il presidente regionale del Fai Marche, Giuseppe Rivetti, ha evidenziato l’importanza di rendere nuovamente fruibili luoghi rimasti a lungo inaccessibili. Tra gli elementi più rilevanti del percorso figura l’affresco cinquecentesco di Palazzo Lazzarini, recuperato e inserito nella ricostruzione storica del complesso.

Le visite saranno curate dagli apprendisti ciceroni dell’Istituto Matteo Ricci di Macerata. Il complesso sarà aperto sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Non è necessaria la prenotazione. La partecipazione prevede una donazione libera destinata a sostenere le attività del Fai.