La Spezia (SP)

Alla Spezia il concerto che intreccia Dowland e nuove musiche

Il 9 ottobre, alle 21, Palazzo della Provincia ospita cinque prime assolute e pagine dell’età elisabettiana.

Alla Spezia è in programma il concerto 400 Lachrimae, dedicato ai quattrocento anni dalla morte di John Dowland, compositore inglese vissuto tra il 1563 e il 1626. L’appuntamento si terrà il 9 ottobre 2026 alle 21 nella sede del Palazzo della Provincia. L’ingresso sarà gratuito e l’iniziativa è aperta alla cittadinanza.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Conservatorio G. Briccialdi di Terni, il Conservatorio G. Verdi di Ravenna e il Conservatorio G. Puccini della Spezia. Il percorso coinvolge docenti di Musica antica, Composizione e altre discipline, studenti dei corsi accademici, una dottoranda del XL ciclo AFAM in Musica, Design, Arte, Territori e un esperto di discipline filosofiche.

Tra repertorio storico e nuove composizioni

Il programma costruisce un confronto tra le opere originali di Dowland e nuove composizioni contemporanee proposte in prima esecuzione assoluta. Tra le pagine storiche figurano il Prelude per liuto solo dal Margaret Board Lute Book, Come Again e Come Heavy Sleep dal First Booke of Songes or Ayres, In This Trembling Shadow da A Pilgrimes Solace, In Darkness Let Me Dwell da A Musicall Banquet e Flow My Tears dal Second Booke of Songs.

Le nuove composizioni sono firmate da giovani autori: Domenico Bevilacqua, con Come Again after John Dowland; Davide Biffi, con In This Trembling Shadow; Daniele Begliomini, con After Britten; Ludovico Falqui Massidda, con While I Live I Needs Must Love; e Giulia Bedeschi, con Into an Empty Rift. Il liuto rappresenta l’elemento di continuità tra il repertorio antico e i linguaggi contemporanei, insieme alle voci e agli strumenti moderni.

La malinconia come filo conduttore

Il tema centrale del progetto è la malinconia nell’opera di Dowland, osservata come una condizione emotiva capace di attraversare epoche e linguaggi musicali differenti. Il lavoro preparatorio ha previsto un workshop dedicato all’analisi delle prassi esecutive storiche e delle tecniche compositive contemporanee, con un approfondimento filosofico sul significato della malinconia.

Sul palco saranno presenti Elena Mele, Ilaria De Bortoli, Luca Dellacasa e Giorgio Ridolfi alle voci, Roberta Vaino e Giuseppe Torrisi alle viole, Lorenzo Timperi alle percussioni e Stefano Maiorana al liuto. La direzione musicale è affidata a Stefano Maiorana e Luca Dellacasa, mentre la supervisione compositiva è curata da Mauro Montalbetti. La documentazione dei processi creativi è stata seguita dalla dottoranda Eleonora Susanna.

Il progetto prevede inoltre concerti nelle sedi dei tre conservatori partner, una registrazione e la pubblicazione di un articolo scientifico a cura di Stefano Maiorana, Dario Tordoni ed Eleonora Susanna.