Ferrara (FE)

Ferrara, aiuole danneggiate lungo la nuova ciclopedonale

Il Comitato chiede protezioni per evitare manovre improprie e salvaguardare l’irrigazione, senza bloccare gli accessi

Ferrara, aiuole danneggiate lungo la nuova ciclopedonale

La nuova sistemazione del controviale di Viale Alfonso d’Este, a Ferrara, rischia di essere compromessa dalle modalità con cui alcune automobili continuano a utilizzare l’area. È quanto sostiene il Comitato per Ferrara, che segnala il passaggio e la sosta dei veicoli sulle superfici verdi realizzate nell’ambito dell’intervento di riqualificazione.

Secondo il Comitato, alcune vetture salgono sulle aiuole, attraversano le aree verdi e finiscono per danneggiare anche il sistema di irrigazione. Il problema, viene sottolineato, si inserisce in un contesto segnato da oltre vent’anni di parcheggio selvaggio e dall’abitudine a utilizzare ogni spazio disponibile come area di sosta o di manovra.

Il nodo degli accessi carrabili

La responsabilità principale, osserva il gruppo, resta in capo a chi porta deliberatamente l’auto sopra un’aiuola appena realizzata. Il Comitato evidenzia però anche un secondo aspetto, legato alla progettazione dell’intervento e alla presenza di carrai già esistenti lungo il percorso.

In base a quanto riferito, durante la fase di progettazione era stata segnalata la vicinanza tra alcune nuove aree verdi e gli accessi carrabili. In determinate situazioni, sostiene il Comitato, le manovre di ingresso e uscita possono portare le ruote dei veicoli a sconfinare sulle superfici verdi. Per questo, il gruppo chiede che si tenga conto non soltanto dell’aspetto estetico dell’opera, ma anche dell’uso concreto quotidiano degli spazi.

La questione, quindi, non riguarderebbe esclusivamente i comportamenti incivili, ma anche la necessità di predisporre soluzioni capaci di proteggere il verde senza impedire ai residenti e agli aventi diritto di raggiungere le proprie abitazioni. L’obiettivo indicato è evitare che il manufatto, realizzato con risorse pubbliche, subisca danni progressivi e richieda interventi ripetuti sull’impianto di irrigazione.

La proposta dei dissuasori

Tra le possibili soluzioni viene indicata l’installazione di dissuasori o paletti, da collocare in modo mirato e senza ostacolare i carrai. Non si tratterebbe, precisa il Comitato, di riempire l’area di barriere, ma di individuare una protezione funzionale per impedire il parcheggio e il transito improprio sulle aiuole.

Il gruppo chiede dunque un intervento preventivo da parte dell’Amministrazione, accompagnato da controlli e da una progettazione più attenta alle condizioni esistenti. Alla responsabilità dei cittadini, chiamati a rispettare le aree verdi, dovrebbe affiancarsi quella delle istituzioni, a tutela di una riqualificazione pensata per migliorare la qualità urbana del viale.

Il Comitato conclude che il valore dell’opera non si misura soltanto al momento dell’inaugurazione, ma anche dalla sua capacità di resistere all’uso quotidiano. Senza misure adeguate, il rischio indicato è che la nuova sistemazione di Viale Alfonso d’Este venga progressivamente danneggiata e perda parte della funzione per cui è stata realizzata.