Il Campus Agrisociale Sant’Anna ha aperto le proprie porte alla città con una giornata dedicata alla conoscenza delle attività del centro diurno socio-riabilitativo. L’iniziativa ha permesso di osservare da vicino i laboratori e i percorsi rivolti alle persone con disabilità, con l’obiettivo di promuovere benessere, apprendimento e una progressiva autonomia.
A illustrare il progetto è stata Diletta Amoroso, coordinatrice delle attività socio-riabilitative e psicologa della struttura. Il lavoro del centro non si limita alla riabilitazione, ma punta anche a responsabilizzare ragazze e ragazzi e a valorizzarne le capacità. Ogni attività è organizzata con obiettivi concreti, consegne e competenze da sviluppare nel tempo.
Le attività tra cucina, orto e ceramica
Uno dei percorsi riguarda la vita indipendente: i frequentatori vengono accompagnati nella cura personale, nella gestione degli spazi e nelle attività quotidiane. In alcune occasioni escono dal centro per fare la spesa al supermercato o al mercato del pesce. Gli alimenti acquistati vengono poi utilizzati per preparare insieme i pasti, con il supporto di educatori e volontari.
Il laboratorio di cucina è collegato a quello di sala. Durante il pranzo sono gli stessi ragazzi a occuparsi del servizio, imparando a organizzare le attività, rispettare i tempi e prestare attenzione alle esigenze degli altri. Su prenotazione vengono inoltre proposte cene ed eventi ristorativi, nei quali partecipano al servizio ai tavoli. Un volontario collabora due volte alla settimana alla preparazione di piatti più elaborati.
Tra le altre proposte ci sono Orto e natura, dedicato alla coltivazione e alla cura degli spazi esterni, e il laboratorio di ceramica. Le attività manuali comprendono anche la manutenzione del verde, il taglio dell’erba e la gestione dell’orto. In ceramica, invece, i partecipanti seguono indicazioni e portano a termine compiti specifici, trasformando il lavoro in un’occasione per acquisire metodo e responsabilità.
Dalla struttura alle opportunità esterne
Tra le attività più recenti figura l’arte terapia, nata anche dall’interesse mostrato da diversi ragazzi per il disegno e l’arte. Il laboratorio offre uno spazio per esprimere le emozioni, anche attraverso l’ascolto di musiche utilizzate per favorire la condivisione. Accanto ai laboratori si svolgono colloqui individuali con la psicologa e momenti di confronto con le famiglie, utili a seguire l’evoluzione dei singoli percorsi.
La struttura è pensata come un passaggio verso nuove esperienze, non come un punto di arrivo. Attualmente tre ragazzi hanno un contratto e un’altra persona è inserita con una borsa lavoro al Dialma, dove svolge attività all’interno del bar e riceve una formazione specifica dai baristi. L’obiettivo è trasferire all’esterno le abilità sviluppate quotidianamente al Sant’Anna.
Il centro si rivolge in particolare ai giovani adulti con disabilità che, dopo la conclusione della scuola, possono trovarsi senza un riferimento quotidiano e senza indicazioni immediate sul futuro. L’accoglienza non è limitata alle persone con disturbi dello spettro autistico, ma riguarda più in generale la disabilità, con percorsi costruiti sulle caratteristiche e sulle possibilità di ciascuno. Anche alcune camere della struttura potranno essere utilizzate per sperimentare forme di autonomia abitativa.