Un istrice è stato travolto da un’auto a Sant’Olcese ed è morto poco dopo essere stato trasferito al Centro recupero animali selvatici di Campomorone. L’animale presentava gravissime lesioni alla colonna vertebrale e traumi interni che non gli hanno lasciato possibilità di sopravvivenza.
A recuperarlo è stato il personale di Enpa Genova, intervenuto dopo l’investimento. Secondo il racconto dell’associazione, l’istrice era riuscito a trascinarsi sugli arti anteriori e aveva reagito al tentativo di soccorso rizzando gli aculei rimasti e provando a mordere.
Il recupero sulla strada
Al loro arrivo, i soccorritori hanno trovato diversi metri di asfalto cosparsi di aculei spezzati e macchie di sangue. L’animale è stato quindi trasportato al Cras di Campomorone, dove inizialmente appariva ancora reattivo.
Le sue condizioni, però, sono peggiorate rapidamente. I veterinari hanno eseguito radiografie ed esami sul corpo, che hanno confermato la gravità dei traumi: la colonna vertebrale era frantumata e vi erano lesioni interne molto estese. L’istrice si è spento poco dopo davanti agli occhi del personale.
L’appello contro la velocità
Enpa ha raccontato l’episodio attraverso un post su Facebook, collegandolo al problema della velocità sulle strade che costeggiano prati e boschi. L’associazione ha espresso sdegno per la dinamica dell’investimento e si è chiesta a quale velocità potesse viaggiare il veicolo, considerando le condizioni in cui è stato trovato l’animale.
Nel suo intervento, Enpa ha sottolineato che una guida particolarmente veloce può mettere a rischio non soltanto le persone, ma anche gli animali selvatici che attraversano la carreggiata, soprattutto nelle ore notturne. L’associazione ha quindi rivolto una critica agli automobilisti che continuano a correre, invitandoli implicitamente a prestare maggiore attenzione lungo le strade vicine ad aree verdi e boschive.