La Regione Emilia-Romagna finanzierà tutte le domande ammissibili presentate nell’ambito del bando per l’acquisto e l’installazione di paratie destinate a proteggere le abitazioni dagli effetti delle alluvioni. Il provvedimento riguarderà anche le richieste provenienti dai territori non prioritari, inizialmente escluse dalla copertura finanziaria.
L’annuncio è stato fatto dalla sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, durante la seduta della commissione assembleare Territorio, ambiente e mobilità. La comunicazione è arrivata nel corso della relazione sulla clausola valutativa della legge regionale sulle misure urgenti per le comunità colpite dagli eventi emergenziali.
Le risorse recuperate
Il bando prevede contributi fino a 3mila euro per interventi finalizzati a ridurre il rischio di ingresso dell’acqua nelle abitazioni e a mitigare i danni provocati dalle alluvioni. La copertura di tutte le richieste ammissibili sarà resa possibile dai risparmi prodotti da altre misure già concluse e rendicontate, tra cui il bando dedicato ai veicoli alluvionati e gli interventi gestiti attraverso il sistema camerale.
Alle risorse disponibili si aggiungono gli importi liberati dalle rendicontazioni presentate per somme inferiori a quelle inizialmente richieste e dai finanziamenti decaduti per la mancata rendicontazione entro il termine del 16 settembre 2026. Grazie a queste disponibilità, sono già state finanziate altre 427 domande provenienti dai territori prioritari che in una prima fase non avevano ottenuto copertura.
Domande e rendicontazioni
Il numero complessivo delle richieste ammesse e finanziate è così salito da 4.986 a 5.413, dopo lo scorrimento effettuato lo scorso luglio. Per queste pratiche sarà possibile presentare nelle prossime settimane la documentazione relativa alle spese sostenute, necessaria per ottenere la liquidazione del contributo.
Al 25 settembre 2026 risultavano pervenute 2.891 rendicontazioni. Di queste, 2.274 erano già state verificate, ammesse e liquidate, per un importo complessivo di poco superiore ai 5 milioni di euro. Altre 161 rendicontazioni, invece, non riportavano spese ammissibili e sono state respinte. Le pratiche il cui esame si era concluso erano quindi 2.435, pari a circa l’85% di quelle arrivate entro la stessa data.
Prosegue intanto la valutazione delle domande presentate nelle ultime settimane e delle pratiche per le quali sono state richieste integrazioni documentali. Le procedure di soccorso istruttorio hanno già coinvolto circa il 60% delle domande; sono inoltre in corso le comunicazioni di preavviso di rigetto per i casi che richiedono ulteriori verifiche e tempi più lunghi.
Le modalità per ottenere il contributo
Chi ha ricevuto l’ammissione al finanziamento deve trasmettere la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute attraverso la piattaforma dedicata. Il termine previsto è di 16 mesi dalla data di approvazione dell’atto di ammissione della domanda.
Le istruzioni operative e il Manuale di rendicontazione sono disponibili nella sezione dedicata del sito del bando. Nella stessa pagina vengono pubblicati progressivamente anche gli atti relativi all’impegno e alla liquidazione dei contributi.