Il rincaro dei prezzi energetici continua a gravare sul comparto primario, spingendo gli esponenti comunitari a sollecitare interventi immediati. L’eurodeputato Denis Nesci (FdI-ECR) e il capodelegazione di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza (FdI-ECR) hanno presentato un’interrogazione urgente alla Commissione europea per chiedere flessibilità sull’utilizzo delle risorse comunitarie a tutela delle aziende agricole.
La richiesta di flessibilità sui fondi FEASR
Gli eurodeputati Carlo Fidanza (FdI-ECR) e Denis Nesci (FdI-ECR) hanno spiegato le motivazioni della misura:
“Il persistente rincaro dell’energia e dei carburanti sta causando aumenti insostenibili dei costi di produzione e comprimendo i margini delle aziende agricole, con effetti particolarmente pesanti nelle aree rurali, periferiche e svantaggiate. Di fronte a una situazione eccezionale, l’Europa deve mettere gli Stati membri nelle condizioni di intervenire rapidamente e con maggiore flessibilità”.
L’azione politica mira a sbloccare il FEASR, ovvero il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, consentendo ai Paesi membri di riprogrammare i capitoli di spesa non ancora vincolati nei Piani strategici della PAC. La nota ribadisce l’importanza del comparto:
“L’agricoltura è fondamentale per l’economia europea, la sicurezza alimentare e la tenuta delle aree rurali. È quindi necessario utilizzare tutti gli strumenti disponibili per sostenere le aziende maggiormente colpite dall’aumento dei costi energetici”.
Il precedente sui fertilizzanti e la coesione del gruppo
Il testo richiama il precedente giuridico dell’articolo 78 del regolamento sui Piani strategici della Politica agricola comune:
“Se l’Unione ha ritenuto necessario introdurre uno strumento specifico per affrontare una situazione eccezionale come quella dei fertilizzanti, è necessario verificare se lo stesso approccio possa essere utilizzato anche di fronte all’attuale emergenza legata ai costi energetici e dei carburanti”.
L’interrogazione è stata sottoscritta da un ampio gruppo di parlamentari, tra cui Vito Picaro (FdI-ECR), Lara Magoni (FdI-ECR), Mariangela Gemma (FdI-ECR), Alberico Gambino (FdI-ECR), Stefano Cavedagna (FdI-ECR), Sergio Berlato (FdI-ECR) e Nicola Procaccini (FdI-ECR). Gli esponenti Carlo Fidanza (FdI-ECR) e Denis Nesci (FdI-ECR) hanno concluso richiamando l’esecutivo europeo alle proprie responsabilità:
“Non chiediamo di stravolgere la Politica agricola comune ma di utilizzare concretamente gli strumenti che il quadro europeo già mette a disposizione. Non possiamo avere risorse disponibili e, allo stesso tempo, regole troppo rigide per intervenire quando un aumento eccezionale dei costi mette in difficoltà chi produce. L’agricoltura è un pilastro della sicurezza alimentare e dell’economia europea: Bruxelles deve consentire agli Stati membri di sostenerla con rapidità ed efficacia”.