Ventimiglia (IM)

Sicurezza e migranti, il PD critica Di Muro su Gabrielli

I democratici contestano la lettura dell’ex prefetto: cambiamenti dei flussi e richiesta di confronto tra prevenzione, servizi e legalità.

Il confronto politico sulla gestione dell’immigrazione e della sicurezza torna ad accendersi a Ventimiglia. A intervenire è il Circolo cittadino del Partito Democratico, che contesta al sindaco Flavio Di Muro l’interpretazione delle recenti parole di Franco Gabrielli, ex capo della Polizia. Secondo i democratici, l’amministrazione avrebbe cercato di attribuirsi meriti che Gabrielli non avrebbe invece riconosciuto.

Il PD sostiene che l’ex prefetto abbia descritto soprattutto il cambiamento del fenomeno migratorio rispetto agli anni dell’emergenza. A essere mutate, secondo la lettura riportata dal partito, sarebbero la consistenza dei flussi e le dinamiche legate agli arrivi e ai transiti nella città di confine. Per il Circolo, quindi, la situazione attuale non sarebbe il risultato delle politiche adottate dall’amministrazione comunale.

Il richiamo al pugno di ferro

Nel comunicato, il PD richiama anche un altro passaggio attribuito a Gabrielli: a Ventimiglia, il cosiddetto pugno di ferro sull’immigrazione non avrebbe prodotto risultati. I democratici collegano questa considerazione alle posizioni sostenute negli anni da Lega e centrodestra, accusati di aver presentato quella strategia come principale risposta al fenomeno migratorio.

Il Circolo invita quindi il sindaco a considerare il contenuto complessivo delle riflessioni dell’ex capo della Polizia e cita il suo libro Contro la paura – Manifesto per una sicurezza democratica. Secondo il PD, nel volume emergerebbe un’idea di sicurezza fondata su legalità, prevenzione, diritti e coesione sociale, contrapposta a una comunicazione basata sugli slogan e sull’utilizzo della paura come strumento di consenso.

Il confronto sulle criticità cittadine

La polemica riguarda anche la situazione attuale di Ventimiglia. Il PD afferma che la pressione migratoria sia oggi più contenuta rispetto agli anni dell’emergenza, ma sostiene che restino problemi nella gestione della città. Per i democratici, il tema non può essere affrontato soltanto attraverso i flussi migratori: il dibattito dovrebbe comprendere anche sicurezza urbana, servizi e capacità amministrativa.

Nella parte conclusiva dell’intervento, il Circolo respinge inoltre l’accusa di non aver avanzato proposte. Il partito rivendica di aver presentato iniziative dentro e fuori dal Consiglio comunale e chiede al sindaco di aprire un confronto nel merito. L’invito rivolto all’amministrazione è ad ascoltare le proposte senza respingerle sulla base dell’appartenenza politica.