Carrara (MS)

Ritorno all’ospedale del centro prelievi di Carrara

Usb segnala barriere, assenza di parcheggi e problemi di riservatezza nella struttura di via Mazzini.

Usb Pubblico Impiego Sanità riporta l’attenzione sulle difficoltà incontrate da cittadini e lavoratori per raggiungere gli ambulatori della Casa di Comunità di via Mazzini a Carrara. Il sindacato considera la situazione inadeguata e pericolosa e chiede che il centro prelievi venga trasferito nuovamente all’ospedale.

Le criticità segnalate

Secondo Usb, l’accesso alla struttura presenta diversi ostacoli: barriere fisiche, assenza di parcheggi nelle vicinanze, spazi condivisi e condizioni che rischierebbero di compromettere la privacy degli utenti. A essere maggiormente penalizzati sarebbero anziani, persone con disabilità e pazienti fragili.

Il sindacato riferisce che molti utenti, dopo aver lasciato l’auto nei pressi della stazione, devono percorrere centinaia di metri per arrivare alla Casa di Comunità. Il tragitto si svilupperebbe su un selciato irregolare, talvolta al buio o sotto la pioggia. Per Usb, una simile situazione espone le persone a rischi non compatibili con l’accesso a un servizio sanitario.

Tra gli elementi contestati c’è anche la distanza dall’ospedale, dove, secondo l’organizzazione dei lavoratori, sarebbero disponibili spazi ampi e attualmente inutilizzati. La collocazione nel presidio ospedaliero garantirebbe inoltre una maggiore vicinanza al Pronto soccorso, alla guardia fissa e alla caffetteria interna, servizi indicati dal sindacato come ulteriori elementi di sicurezza e comfort.

La mobilitazione annunciata

Usb denuncia problemi anche all’interno della Casa di Comunità, dove gli spazi sarebbero insufficienti e le attività del centro prelievi verrebbero svolte in promiscuità con il Cup. Il sindacato sostiene che questa organizzazione non tuteli adeguatamente la riservatezza degli utenti e renda difficoltoso il lavoro degli operatori, costretti a muoversi in ambienti ritenuti non idonei.

Per sostenere la richiesta, Usb annuncia un presidio di protesta davanti alla Casa di Comunità e l’avvio di una raccolta firme. L’obiettivo dichiarato è sollecitare il trasferimento del servizio all’ospedale prima che le condizioni di accesso possano provocare incidenti o ulteriori disagi. Le segnalazioni del sindacato sono accompagnate anche da testimonianze video sulle difficoltà affrontate dagli utenti nel raggiungere la struttura di via Mazzini.