Ascoli piceno (AP)

Nuovi affreschi a Sant’Angelo Magno, lavori prorogati

Durante il recupero post sisma sono emersi dipinti medievali su una colonna e parte di una struttura.

La chiesa di Sant’Angelo Magno, nel quartiere della Piazzarola ad Ascoli Piceno, riserva nuovi ritrovamenti durante il cantiere di restauro e consolidamento avviato dopo i danni provocati dal sisma del 2016. Nel corso degli interventi sono stati individuati dipinti nascosti su una colonna e su una parte della struttura dell’edificio.

Il ciclo pittorico sopra la volta

La chiesa conserva importanti testimonianze pittoriche nella parte alta dell’edificio, nello spazio collocato sopra la volta settecentesca e sotto il tetto a capriate. Qui si trova un ciclo di affreschi romanico-bizantini del XII secolo, con figure di profeti inserite all’interno di nicchie nel fregio sottostante l’antica copertura.

Il ciclo è composto da otto profeti, quattro per lato, e venne scoperto originariamente nel 1938. Le pitture sono rimaste a lungo celate dalla volta della navata centrale e, anche oggi, non sono direttamente accessibili ai visitatori, sia per la loro posizione in quota sia per la presenza del cantiere in corso.

Proroga per il completamento dell’intervento

I lavori di recupero sono finanziati dal Ministero della Cultura con uno stanziamento di 2 milioni di euro. Il ritrovamento dei nuovi dipinti aggiunge ulteriori elementi alla conoscenza dell’edificio e richiede l’integrazione delle attività previste nell’intervento.

Per consentire alla ditta esecutrice di completare le operazioni di restauro, il Comune ha concesso una proroga di 45 giorni. Il termine dei lavori viene quindi posticipato di un mese e mezzo rispetto alla scadenza inizialmente prevista. Le pitture medievali individuate restano al momento parte del cantiere e non sono fruibili direttamente dal pubblico.