Ascoli piceno (AP)

La dimora Saladini Pilastri apre le porte ad Ascoli

Dopo decenni di chiusura, il complesso ospiterà servizi sociali, sanitari e abitativi grazie a un investimento Pnrr.

La Dimora Saladini Pilastri ha aperto le sue porte alla stampa nella mattinata del 7 ottobre. La visita si è svolta nel centro storico di Ascoli Piceno e ha permesso di vedere alcune delle aree interessate dagli interventi di recupero e rigenerazione ancora in corso.

Ad accompagnare il percorso sono stati il sindaco Marco Fioravanti e Stefano Papetti, docente di Museologia e Restauro all’Università degli Studi di Camerino e curatore scientifico delle Collezioni Comunali di Ascoli Piceno. L’iniziativa ha consentito di illustrare il progetto e il futuro utilizzo del complesso, rimasto chiuso al pubblico per molti anni.

Un intervento finanziato dal Pnrr

Il programma di recupero prevede un investimento complessivo di circa 39 milioni di euro, sostenuto attraverso i finanziamenti del Pnrr. I lavori hanno interessato circa 9 mila metri quadrati di spazi pubblici e un giardino all’italiana esteso per circa un ettaro, con l’obiettivo di restituire alla comunità un importante patrimonio storico e architettonico della città.

L’intervento comprende la riqualificazione del palazzo e la sua rifunzionalizzazione attraverso un partenariato speciale pubblico-privato. Nel complesso sono previste funzioni a vocazione sociale, tra cui un albergo etico e un ristorante etico, oltre a un centro direzionale del terzo settore e a un polo sanitario solidale. Il progetto punta così a trasformare la struttura in un polo del welfare urbano, capace di integrare servizi sanitari, sociali e abitativi.

Le visite e l’appuntamento istituzionale

Il calendario prevede per giovedì 8 ottobre la visita istituzionale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La partecipazione dei cittadini sarà consentita fino alle ore 15, per ragioni legate alla sicurezza.

Il pubblico potrà inoltre accedere al complesso sabato 10 e domenica 11 ottobre, in occasione delle Giornate Fai d’Autunno. Sono stati predisposti tre percorsi: il primo dedicato all’Ala est e alle sale decorate, il secondo alla Chiesa barocca di Sant’Egidio, chiusa al pubblico dagli anni Cinquanta, e il terzo al giardino della dimora e alla sua Coffee House.

Le visite permetteranno di conoscere la storia dell’edificio, l’evoluzione architettonica dei suoi spazi e il ruolo che il complesso potrà svolgere nella vita della comunità ascolana al termine dei lavori.