Un giovane di 24 anni è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio dopo una violenta lite nell’abitazione dei genitori, in via Sant’Alessandro a Bergamo. Gli agenti sono intervenuti sabato mattina, intorno alle 8, dopo che una ragazza era uscita in strada in lacrime chiedendo aiuto. Nell’appartamento hanno trovato il padre e il figlio a terra, mentre il coltello utilizzato durante l’aggressione era sul tavolo.
La lite nell’appartamento
Secondo quanto ricostruito, il 24enne, Diego Edgar Mareno Guzman, era rientrato da una serata in discoteca insieme alla compagna. Il giovane avrebbe bevuto e la ragazza, con cui convive nell’abitazione dei genitori di lui, avrebbe manifestato l’intenzione di interrompere la relazione. Di fronte al rifiuto del compagno, sarebbe stata afferrata al collo. Il padre del ragazzo sarebbe quindi intervenuto, ordinandogli di allontanarsi e andare a dormire in un’altra stanza.
La situazione sarebbe però nuovamente degenerata poco dopo. Mareno Guzman avrebbe lanciato contro il padre un carrello della spesa, per poi inseguirlo nella sua stanza. Avrebbe sfondato la porta a spallate e fatto cadere l’uomo sul pavimento, stringendogli un braccio al collo fino a provocargli difficoltà respiratorie. A quel punto avrebbe impugnato un coltello da cucina e tentato di colpirlo al collo. La compagna, che si era rifugiata in bagno, avrebbe assistito alla scena e sarebbe corsa fuori per chiedere aiuto.
L’intervento della polizia
Il padre sarebbe riuscito a colpire l’arma e a liberarsi dalla presa prima dell’arrivo degli agenti. L’uomo ha riportato una ferita alla mano destra, mentre il figlio aveva sangue al naso. Una vicina ha raccontato di aver sentito urla e rumori forti e di aver visto la ragazza in strada; una donna presente in zona avrebbe quindi dato l’allarme alle forze dell’ordine.
Durante l’interrogatorio di convalida, svolto lunedì, il 24enne ha cercato di ridimensionare la ricostruzione e si è detto pentito. Ha negato di aver tentato di strangolare la compagna, che tuttavia avrebbe riferito di precedenti aggressioni. L’avvocato Fausto Micheli ha sostenuto che il padre non avrebbe subito lesioni gravi e ha annunciato la richiesta degli arresti domiciliari presso la sorella del giovane, residente in provincia. La gip Beatrice Purita ha invece ritenuto grave il quadro accusatorio: per il momento, il 24enne resta in carcere.