Atterrare con tutti i motori spenti è una situazione che un pilota non vorrebbe mai affrontare per la prima volta in condizioni reali. Per ragioni di sicurezza, inoltre, non è possibile esercitarsi normalmente in volo su tutte le emergenze. Nel simulatore, invece, queste situazioni possono essere riprodotte e affrontate in un ambiente controllato. È uno degli esempi utilizzati da Filippo Colognato ed Ermes Marcigaglia, ingegneri aerospaziali, per spiegare il lavoro sugli addestratori destinati a piloti e tecnici.
Le attività si sviluppano nel nuovo building di Leonardo a Sesto Calende, struttura pensata per concentrare progettazione e produzione dei simulatori di volo. Il centro ospita soluzioni diverse, dalla realtà virtuale ai più grandi full flight simulator, con l’obiettivo di preparare gli allievi anche a manovre e condizioni difficili da riprodurre durante un normale addestramento aereo.
Dalla realtà virtuale ai full flight simulator
Il percorso di visita parte da un dimostratore che consente di comprendere l’ingombro e il funzionamento generale dei nuovi sistemi. La realtà virtuale permette di ricostruire la cabina e rappresenta una delle tecnologie impiegate per la formazione. Accanto a questa soluzione ci sono i full flight simulator, apparecchiature di dimensioni maggiori, basate su tecnologie consolidate e adattabili alle esigenze dei clienti.
Nel nuovo edificio sono state predisposte tre postazioni per i full flight simulator. Sotto la cabina è collocato il sistema di movimentazione, sostenuto da una struttura che arriva all’altezza del primo piano. Nella sezione adiacente sono previste altre tre postazioni, oltre a due destinate a simulatori più piccoli. Ai piani superiori trovano posto le aule, con oltre 130 postazioni informatiche per le attività didattiche.
Programmi costruiti sulle esigenze degli allievi
A Sesto Calende arrivano studenti da tutto il mondo, con livelli di esperienza differenti. Alcuni devono imparare a operare su un elicottero mai utilizzato prima, mentre altri tornano al simulatore per verifiche o percorsi specifici. Il sistema viene quindi utilizzato sia prima del passaggio a una nuova macchina sia per esercitarsi su funzionamenti e situazioni complesse.
Non esiste un numero di ore uguale per tutti. La durata e i contenuti del percorso dipendono da ciò che l’allievo deve imparare, dall’esperienza iniziale, dall’impiego operativo e dalle richieste del cliente. Sono gli istruttori a definire il programma, calibrando le esercitazioni sulle necessità dei singoli partecipanti.
Il nuovo building si inserisce in un sito frequentato da quasi 13 mila dei 16 mila studenti che ogni anno partecipano alle accademie Leonardo. Qui la progettazione degli elicotteri e la simulazione procedono insieme: i dati raccolti durante l’attività sperimentale di volo vengono trasferiti a chi sviluppa gli strumenti per la formazione. L’offerta comprende non soltanto simulatori di volo, ma anche sistemi dedicati all’addestramento alla missione e alla manutenzione.