Livorno (LI)

Tenerini replica a Salvetti sul nuovo ospedale di Livorno

La deputata azzurra chiede tempi certi per gli atti necessari all’avvio dell’opera e contesta gli annunci finora rinviati.

Chiara Tenerini, deputata di Forza Italia, replica alle dichiarazioni del sindaco di Livorno Luca Salvetti sul progetto del nuovo ospedale. Il primo cittadino aveva accusato la parlamentare di sabotare l’intervento e di utilizzare questioni tecniche per alimentare lo scontro politico. Tenerini respinge l’accusa e sostiene che il nodo principale riguardi invece le responsabilità di chi ha governato Regione e territorio negli ultimi anni.

Secondo la deputata, il nuovo presidio sanitario sarebbe stato utilizzato per anni come promessa e bandiera elettorale, senza arrivare, a ottobre 2026, alla trasmissione all’INAIL della documentazione necessaria per procedere concretamente. Tenerini distingue quindi tra il confronto politico e gli aspetti tecnici della progettazione: a suo giudizio, il progetto definitivo presentato come un segnale di imminente avvio non sarebbe sufficiente per consentire all’ente di partire.

Il nodo della documentazione

Nel merito, la parlamentare afferma che all’INAIL dovrebbe essere consegnato un progetto esecutivo oppure almeno un progetto di fattibilità tecnica ed economica, indicato con l’acronimo PFTE. La predisposizione di questi atti, precisa, non spetterebbe all’INAIL, ma ad altri soggetti coinvolti nell’operazione. ASL e Regione potrebbero individuare la procedura ritenuta più adatta, tra le ipotesi citate da Tenerini figurano Rossiprodi, l’appalto integrato o altre modalità, ma il passaggio decisivo sarebbe la preparazione effettiva degli elaborati e la loro successiva trasmissione.

È proprio su questo punto che la deputata chiede spiegazioni all’amministrazione comunale e agli enti competenti. Tenerini sostiene che, invece di individuare un presunto sabotatore, sarebbe necessario chiarire chi debba predisporre gli atti, quali siano i tempi previsti e quando la documentazione verrà inviata all’INAIL. La sua posizione, afferma, nasce dalla volontà di verificare direttamente con gli enti interessati lo stato reale dell’iter, dopo anni di annunci e scadenze poi rinviate.

Le risorse regionali

Nel suo intervento, la rappresentante di Forza Italia richiama anche la destinazione delle risorse regionali inizialmente associate al progetto livornese. Una parte dei finanziamenti, riferisce, sarebbe stata utilizzata per interventi ad Arezzo e Siena. Per Tenerini, la questione politica non consiste soltanto nel sapere dove siano state trasferite le risorse, ma nel capire perché non siano state impiegate per far avanzare il nuovo ospedale di Livorno quando erano disponibili, recuperando in seguito eventuali somme mancanti.

La deputata collega a questa vicenda anche la successione di date, passaggi e traguardi annunciati negli anni e successivamente slittati. Da qui la contestazione rivolta a Salvetti: chiedere conto dei ritardi, sostiene Tenerini, non significa ostacolare la realizzazione dell’opera, ma verificare perché, dopo sette anni, si discuta ancora degli atti preliminari necessari prima dell’avvio concreto.

Il punto richiamato in conclusione è il ruolo dell’INAIL. L’istituto, secondo la ricostruzione della parlamentare, sarebbe pronto a fare la propria parte, ma resterebbe in attesa della documentazione indispensabile per cominciare. Tenerini definisce questo il problema centrale della vicenda e ribadisce che il chiarimento sui tempi e sulle responsabilità dovrebbe prevalere sulle accuse reciproche.