Emilia-Romagna

Moria di cozze, la Regione annuncia ristori anche nel 2027

Temperature fino a 32 gradi; perdite stimate tra 70 e 100 per cento per gli impianti sul litorale emiliano-romagnolo.

La moria di cozze lungo il litorale dell’Emilia-Romagna è arrivata nell’assemblea legislativa regionale martedì 6 ottobre 2026. A sollevare la questione è stato Fausto Gianella, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e primo firmatario di un’interrogazione sottoscritta anche da Luca Pestelli, Alberto Ferrero e Nicola Marcello.

Il documento chiedeva alla Giunta quali interventi intendesse adottare per fronteggiare l’emergenza, tutelare la semina e sostenere la ripresa produttiva degli allevamenti. Tra le richieste figuravano anche misure straordinarie per le imprese, in particolare un sostegno al riacquisto del seme, dopo le perdite registrate durante l’estate.

Le cause della moria

In aula Gianella ha descritto una delle crisi più gravi affrontate recentemente dal comparto. Secondo quanto riferito dal consigliere, le acque del litorale hanno raggiunto i 32 gradi e le associazioni di categoria stimano danni compresi tra il 70 e il 100 per cento per gli allevamenti.

La situazione sarebbe stata aggravata dall’assenza di mareggiate, che avrebbero favorito il ricambio di ossigeno tra fondale e superficie. Le conseguenti crisi anossiche, unite alle temperature elevate, hanno colpito imprese già indebolite dagli investimenti sostenuti per l’acquisto del seme. Per gli operatori il rischio è di perdere nuovamente gran parte della produzione e di compromettere la continuità dell’attività.

Le misure annunciate dalla Regione

A rispondere all’interrogazione è stato l’assessore regionale alla pesca Alessio Mammi, che ha riconosciuto la gravità dell’emergenza e indicato una serie di interventi. La Regione procederà alla delimitazione delle aree colpite, passaggio necessario per attivare i ristori previsti dalla normativa, e prevede aiuti specifici e indennità compensative anche attraverso il fondo europeo di settore.

Mammi ha inoltre annunciato la conferma di un fondo di ristoro anche per il 2027. Tra le iniziative prospettate figurano anche studi e ricerche sulle strategie di adattamento nel lungo periodo, compresa la sperimentazione di spostamenti temporanei degli impianti durante i picchi termici.

Gianella ha espresso soddisfazione per la risposta, sostenendo che la crisi potrebbe assumere un carattere ciclico qualora i parametri registrati quest’anno venissero confermati. Il consigliere ha sottolineato che i ristori sono considerati essenziali dalle famiglie del comparto per poter proseguire il lavoro e ha chiesto che gli impegni della Giunta si traducano rapidamente in provvedimenti concreti a favore delle imprese.