Valle d'Aosta

Sei candidati per l’emergenza-urgenza in Valle d’Aosta

L’Usl annuncia nuove selezioni mentre incombono uscite per quiescenza e calano professionisti e assistenti nel territorio.

Sono sei i candidati iscritti al concorso indetto dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta per reclutare medici destinati al Pronto soccorso. Il termine per presentare le domande è scaduto il 1° ottobre, ma la partecipazione dovrà essere confermata nelle fasi successive della procedura.

Il numero viene considerato un segnale positivo, anche se insufficiente a risolvere le difficoltà di personale che interessano l’emergenza-urgenza. Il direttore sanitario Mauro Occhi ha sottolineato che, nonostante la ripetizione dei concorsi e il ricorso a forme contrattuali atipiche, la situazione resta critica sia a livello nazionale sia in Valle d’Aosta.

Nuove selezioni per la rete dell’emergenza

L’Azienda Usl prevede di avviare ulteriori concorsi, in particolare per gli anestesisti-rianimatori. L’obiettivo è completare gli organici delle unità operative che compongono la rete regionale dell’emergenza-urgenza, con interventi rivolti al Pronto soccorso dell’ospedale Parini, alla Rianimazione e al sistema 118 dell’emergenza territoriale.

Una parte dei professionisti impiegati nell’emergenza territoriale svolge anche attività di elisoccorso. La programmazione viene affrontata considerando insieme ospedale, territorio ed emergenza extraospedaliera, così da anticipare per quanto possibile le difficoltà legate al ricambio generazionale. L’Usl guarda inoltre all’aumento dei posti disponibili nelle scuole di specializzazione, anche se gli effetti per una regione lontana dalle grandi aree metropolitane restano da verificare.

Pensionamenti e calo del personale

Secondo i dati richiamati dall’Azienda, a livello nazionale gli over 55 rappresentano il 39,5 per cento dei medici. Tra il 2026 e il 2038 circa 39mila professionisti potrebbero raggiungere l’età pensionabile, con il periodo più intenso previsto tra il 2029 e il 2033, quando si potrebbero superare i 3.200 pensionamenti all’anno.

Per gli infermieri, gli over 55 sono il 29,1 per cento e circa 78mila professionisti dovrebbero arrivare all’età pensionabile tra il 2026 e il 2035. In Valle d’Aosta, applicando le percentuali nazionali agli attuali organici, la stima indicata dall’Usl riguarda circa 115-120 medici e 180 infermieri nel prossimo decennio. Oggi il sistema regionale conta 297 medici e 624 infermieri.

La situazione riguarda anche la Medicina generale. Tra il 2020 e il 2025 alla Valle d’Aosta sono state assegnate 54 borse per la formazione dei medici di base, mentre tra il 2019 e il 2023 il territorio ha perso 12 medici di medicina generale. Nello stesso periodo, il numero dei medici è diminuito del 6 per cento e quello degli infermieri del 6,7 per cento, in controtendenza rispetto alla crescita registrata complessivamente in Italia.

Per la direzione dell’Usl, il ricambio generazionale ha un impatto particolarmente rilevante in una regione con una popolazione contenuta. L’Azienda punta quindi a garantire la copertura dei posti, ma anche a migliorare le condizioni di lavoro e le prospettive professionali, per ridurre il rischio di abbandono della sanità pubblica da parte di operatori sociosanitari, infermieri e medici.