Un truck alimentato a idrogeno è stato impiegato per la prima volta nei flussi logistici di Cargo City, all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa. Il mezzo fuel-cell, messo a disposizione da Gruber Logistics, è entrato nel parcheggio sicuro Pass4Core e ha poi effettuato consegne di merce agli handler aeroportuali BCUBE AIR CARGO e ALHA.
L’attività non si è limitata a una dimostrazione statica. Il veicolo ha operato seguendo le procedure digitali e i flussi Smart City normalmente utilizzati dallo scalo per la gestione di spedizioni e forniture. L’obiettivo della sperimentazione era verificare la compatibilità della tecnologia a idrogeno con le attività quotidiane e con la complessità dei processi logistici aeroportuali.
La collaborazione tra le aziende
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Gruber Logistics, SEA Aeroporti di Milano ed Edison. L’iniziativa mette in relazione le competenze maturate nell’ambito di due programmi europei dedicati alla decarbonizzazione dei trasporti e delle infrastrutture aeroportuali.
Gruber Logistics partecipa al progetto ZEFES insieme a Scania, con attività di sperimentazione dedicate a veicoli pesanti a idrogeno destinati al trasporto a lunga percorrenza. SEA è invece partner del progetto OLGA, finanziato nell’ambito di Horizon 2020, che analizza soluzioni per la produzione, il rifornimento e l’impiego di energia pulita e idrogeno nel settore aeroportuale.
Il futuro dell’area Cargo City
La prova si inserisce in un percorso di sviluppo già previsto per l’area merci. Edison sta lavorando alla realizzazione di un hub per la produzione e la distribuzione di idrogeno verde all’interno dello scalo, in prossimità del Truck SafePark. La struttura dovrebbe consentire di rifornire progressivamente i mezzi utilizzati nelle attività aeroportuali.
Il progetto è collegato all’obiettivo di neutralità carbonica entro il 2030 indicato per l’aeroporto. Il test del mezzo pesante nei normali flussi di Cargo City rappresenta quindi una prima applicazione della tecnologia nell’operatività dello scalo e prepara, secondo i promotori, l’eventuale sviluppo di una rete di rifornimento dedicata ai veicoli impiegati nell’area aeroportuale.