Francesco Tocchi, residente a Bagno di Romagna, ha scelto di destinare all’Irst Irccs Dino Amadori l’intero patrimonio costruito nel corso della sua vita. L’uomo è morto a 91 anni nell’aprile del 2025 e, con le disposizioni testamentarie, ha nominato l’istituto oncologico di Meldola erede universale.
Il ringraziamento dell’istituto
La decisione è stata resa pubblica dall’Irst di Meldola, che ha rivolto un ringraziamento al donatore per aver destinato i propri beni alle attività di ricerca e cura dei tumori. L’istituto ha accolto la scelta con gratitudine e con rispetto per la volontà di legare il proprio nome al sostegno della ricerca oncologica.
In una nota, l’Irst ha sottolineato il valore umano del gesto, spiegando che la donazione rappresenta una testimonianza di fiducia verso il lavoro svolto nel campo dell’oncologia. L’eredità sarà destinata alle finalità dell’istituto, impegnato nella ricerca e nell’assistenza ai pazienti oncologici.
Le parole della direttrice generale
La direttrice generale Cristina Marchesi ha parlato di un momento segnato da sentimenti diversi, dalla riconoscenza all’emozione. Secondo Marchesi, la scelta di Tocchi mostra una fiducia profonda nell’Irst e nel valore della ricerca oncologica.
La direttrice ha inoltre spiegato che il ringraziamento pubblico vuole contribuire a onorare la memoria del donatore e a restituire, almeno in parte, il significato di quanto realizzato. L’istituto ha definito la decisione un gesto di grande generosità, destinato a sostenere il percorso di ricerca e cura perseguito a Meldola.