Ancona (AN)

Il Pincio cambia gestione: Nicola Pacetti e Aryan Moaddab al timone

Confermata la continuità del ristorante anconetano, con una carta più selezionata e nuove proposte per il pranzo festivo.

Dopo circa 50 anni di attività, il ristorante Il Pincio si prepara a una nuova fase. Lo storico locale, punto di riferimento per pranzi in famiglia, feste e ricorrenze di intere generazioni di anconetani, passerà dalla gestione di Roberto Picciafuoco e dei suoi soci a quella di due giovani imprenditori del territorio, Aryan Moaddab e Nicola Pacetti.

Il cambio di gestione nasce nel segno della continuità con la storia del locale. Aryan Moaddab conosceva già Il Pincio come cliente e il rapporto instaurato con i precedenti proprietari ha contribuito alla scelta dei nuovi gestori. L’obiettivo dichiarato è proseguire il percorso di un’attività radicata nella città, mantenendo il legame con la comunità anconetana e con la clientela che negli anni ha frequentato il ristorante.

Tradizione e nuova organizzazione

Per Moaddab e Pacetti si tratta di una nuova esperienza dopo attività nel mondo della notte, in altri locali e nel settore balneare. La gestione del Pincio rappresenta però soprattutto la responsabilità di raccogliere un’eredità consolidata. I due imprenditori puntano a costruire un proprio percorso senza cancellare l’identità del ristorante e confidano di conquistare anche la fiducia dei clienti storici.

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda lo staff anconetano. La nuova proprietà intende coinvolgere professionalità del posto, dal pizzaiolo al cuoco fino al personale di sala, con l’obiettivo di mantenere il locale legato al tessuto cittadino. Gli arredi resteranno sostanzialmente invariati, anche se non mancheranno alcuni interventi pensati per introdurre il segno della nuova gestione.

Anche l’offerta gastronomica sarà rivista. Il menù verrà ridotto e concentrato sui due ambiti della pizza e della carne, mentre sarà eliminata la proposta di pesce. La scelta, spiegano i nuovi titolari, punta a una carta più selezionata e a una gestione più attenta alla sostenibilità e al contenimento degli sprechi, evitando un’offerta troppo ampia e dispersiva.

Il ritorno del pranzo domenicale

Tra i progetti annunciati c’è anche il rilancio del pranzo della domenica, pensato come un momento da trascorrere a tavola con più portate e tempi distesi. Sebbene l’attività si concentrerà prevalentemente sull’orario serale, nei giorni festivi l’idea è proporre menù fissi e percorsi dedicati anche alle tradizioni gastronomiche di altre regioni.

La riapertura con la nuova gestione è prevista per fine ottobre. In quella occasione potrebbe tenersi un simbolico passaggio di consegne con i precedenti proprietari, a sottolineare il rapporto tra la storia del ristorante e il nuovo corso. Moaddab e Pacetti hanno espresso rispetto per chi li ha preceduti e consapevolezza del valore assunto dal locale nel tempo.

La sfida sarà quindi tenere insieme memoria e cambiamento: da una parte l’ambiente familiare e il rapporto con la città, dall’altra una proposta più essenziale e una nuova organizzazione. Imprenditori, fornitori, dipendenti e clienti sono chiamati a partecipare a questa fase di transizione, mentre Il Pincio si prepara a proseguire la propria storia nel panorama della ristorazione di Ancona.