È morta oggi, all’età di 101 anni, Giuseppina Viarana, figura conosciuta e stimata della vita scolastica, culturale e associativa di Domodossola. Per decenni ha insegnato alle scuole elementari Kennedy, accompagnando nella formazione generazioni di studenti e affiancando all’attività didattica un costante impegno per la città e il territorio.
Il suo ruolo nella comunità domese è andato oltre la professione. Viarana ha messo energie e competenze a disposizione di diverse realtà locali, partecipando alla vita culturale e associativa dell’Ossola. Tra gli incarichi ricoperti c’è anche la presidenza del Consorzio per il restauro e la valorizzazione delle cappelle del Sacro Monte Calvario, organismo impegnato nella conservazione di uno dei patrimoni storici e artistici più significativi del territorio.
Il legame con la Croce Rossa
Importante anche il rapporto della famiglia Viarana con la Croce Rossa e con i valori del volontariato e della solidarietà. Una vocazione condivisa con la sorella Maria, conosciuta da tutti come Mariuccia, storica figura del volontariato domese, insignita nel 2006 del riconoscimento di Domese dell’anno.
A ricordare Giuseppina è Jonathan Zaccaria, presidente della Croce Rossa Italiana, comitato di Domodossola. Nel suo intervento ne sottolinea la partecipazione e la lucidità mantenute fino a un’età avanzata. Nonostante gli anni, Viarana aveva continuato a seguire con interesse le attività e i progetti dell’associazione, offrendo negli incontri e nelle visite degli ultimi due anni un contributo importante alla ricostruzione della memoria del comitato.
Le sue conoscenze, riferisce Zaccaria, hanno permesso di ricordare iniziative e vicende del passato e di mettere quell’esperienza in relazione con le esigenze del presente. Il suo apporto non riguardava soltanto l’aspetto operativo, ma comprendeva anche cultura, sapere e capacità di offrire una prospettiva nelle diverse situazioni.
Il ricordo della comunità
Con la scomparsa di Giuseppina Viarana, secondo il presidente della Croce Rossa di Domodossola, viene a mancare una delle persone che hanno contribuito a portare avanti il comitato nel corso degli anni, in particolare negli ultimi trent’anni. Il suo aiuto si è concretizzato in molte occasioni, non solo sul piano pratico ma anche su quello intellettuale.
Domodossola perde così una testimone della propria storia, una donna che ha saputo mettere la propria esperienza al servizio degli altri attraverso l’insegnamento, la cultura e il volontariato. Il suo percorso ha unito scuola, tutela del patrimonio e impegno associativo, lasciando un ricordo legato a più generazioni della comunità locale.