Lombardia

Brescia, espulse 27 persone irregolari con precedenti penali

I provvedimenti hanno riguardato soggetti condannati per rapine, droga, violenza sessuale e tentato omicidio

Ventisette persone, tutte irregolari e con precedenti penali, sono state espulse dall’Italia al termine di una serie di controlli svolti a Brescia e in provincia. Le attività hanno coinvolto la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e le Polizie locali, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e degli interventi straordinari disposti dal questore Paolo Sartori.

Tra le persone raggiunte dai provvedimenti figurano condannati o indagati per rapine, furti, spaccio di stupefacenti, violenza sessuale e maltrattamenti. In un caso si tratta di un uomo che aveva scontato una pena per tentato omicidio; un’altra posizione è stata esaminata dalla sezione Antiterrorismo della Digos per i rapporti con l’ideologia takfirista e il presunto reclutamento di giovani diretti in Siria.

Le espulsioni dopo la scarcerazione

Una delle posizioni più gravi riguarda un 42enne indiano, appena scarcerato dal carcere di Verziano, dove era detenuto per il tentato omicidio dell’ex moglie. Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo aveva anche precedenti per violenza sessuale commessa in carcere e una condanna per rissa. Dopo la scarcerazione è stato accompagnato dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione all’aeroporto di Malpensa e imbarcato su un volo diretto in India.

Un altro cittadino indiano, di 43 anni, aveva terminato di scontare la pena nel carcere di Brescia. A suo carico risultavano condanne per lesioni personali, sequestro di persona, violazione di domicilio e rapina, oltre a una denuncia per maltrattamenti in famiglia. La Corte d’Appello di Milano ne aveva confermato la pericolosità sociale: per questo è stato trasferito al Cpr di Gradisca d’Isonzo, in attesa del rimpatrio.

La Digos ha seguito il caso di un 55enne tunisino, titolare di protezione internazionale e già pregiudicato, ritenuto vicino all’ideologia takfirista. La Questura lo indica come reclutatore e facilitatore di giovani intenzionati a raggiungere la Siria per unirsi ai combattenti. Per lui è stato disposto il trattenimento nel Cpr di Milano Corelli, in vista dell’espulsione verso il Pakistan.

Rapine, droga e altri precedenti

Tra gli espulsi c’è anche un 33enne marocchino, arrestato dai Carabinieri a Desenzano dopo un tentato furto con effrazione. L’uomo aveva numerosi precedenti per furti, rapina impropria, lesioni personali aggravate, porto illegale di armi e violazione di domicilio, oltre a una condanna per violenza sessuale aggravata. È stato trasferito al Cpr Brunelleschi di Torino.

Un marocchino di 32 anni, rintracciato in città dalla Polizia di Stato, aveva invece condanne per violenza sessuale e rapina aggravata, oltre a precedenti per furti, lesioni, spaccio di stupefacenti, porto illegale di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Anche per lui è stato disposto il trattenimento nel Cpr di Milano.

Due cittadini nigeriani di 32 anni erano stati arrestati per reati legati agli stupefacenti: uno per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di droga, l’altro dalla Polizia Locale di Brescia per detenzione ai fini di spaccio. Tra i destinatari dei provvedimenti figurano inoltre un tunisino di 30 anni, arrestato per rapina e resistenza a pubblico ufficiale, e un connazionale di 51 anni, condannato per maltrattamenti e lesioni ai danni della compagna, commessi anche alla presenza del figlio minore.

Un marocchino di 42 anni, appena scarcerato per fine pena, è stato trasferito al Cpr di Milano Corelli. Nel suo curriculum giudiziario risultano condanne e precedenti per rapina aggravata, stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza privata, furto aggravato e lesioni personali aggravate.

Le espulsioni sono state eseguite in parte direttamente in aeroporto e, negli altri casi, attraverso il trasferimento nei Centri di permanenza per i rimpatri, in attesa del volo verso il Paese d’origine. A questi provvedimenti si aggiungono 54 ordini di allontanamento notificati ad altrettanti cittadini stranieri irregolari ma incensurati, che hanno sette giorni per lasciare volontariamente l’Italia.

Parallelamente, la Questura ha verificato anche la regolarità dei titoli di soggiorno. Dallo scorso giugno sono state individuate 309 posizioni di persone che non avrebbero più i requisiti per restare regolarmente nel Paese: in questi casi è stata disposta la revoca del permesso già rilasciato oppure il diniego della richiesta ancora in corso.